26.07.2011
video
Titolo: Sul tetto del mondo
Autore: Modena City Ramblers
Uscita: 15 marzo 2011
L’amata Irlanda e un po’ di nostalgia nel nuovo album dei Modena City Ramblers.
Recensione:
Era il 1991, ben 20 anni fa, quando un gruppo di amici decideva di far partire l’avventura dei Modena City Ramblers, uniti dalla passione per la musica irlandese. Una band che ha continuato ad evolversi e cambiare, nei componenti e nelle influenze; Sul tetto del mondo segna un nuovo capitolo di questa storia, con l’abbandono di un altro membro storico, Arcangelo “Kaba” Cavazzuti, e della cantante Betty Vezzani che nel 2006 aveva sostituito lo storico cantante Cisco. Dopo aver sperimentato suoni balcanici e africani, Davide “Dudu” Morandi e il resto della banda continuano il percorso di ritorno alle origini, al combat folk irlandese che li ha resi celebri. Flauti, violino, fisarmonica e banjo per raccontare ancora una volta storie di un’”altra Italia” che crede nella legalità e nell’impegno, di resistenza e di libertà.
Era il 1991, ben 20 anni fa, quando un gruppo di amici decideva di far partire l’avventura dei Modena City Ramblers, uniti dalla passione per la musica irlandese. Una band che ha continuato ad evolversi e cambiare, nei componenti e nelle influenze; Sul tetto del mondo segna un nuovo capitolo di questa storia, con l’abbandono di un altro membro storico, Arcangelo “Kaba” Cavazzuti, e della cantante Betty Vezzani che nel 2006 aveva sostituito lo storico cantante Cisco. Dopo aver sperimentato suoni balcanici e africani, Davide “Dudu” Morandi e il resto della banda continuano il percorso di ritorno alle origini, al combat folk irlandese che li ha resi celebri. Flauti, violino, fisarmonica e banjo per raccontare ancora una volta storie di un’”altra Italia” che crede nella legalità e nell’impegno, di resistenza e di libertà.
Dopo tutti questi anni, il confronto con i capolavori del passato a volte è impietoso; però è bello vedere che il pubblico, che quest’estate affollerà i loro concerti in tutta Italia, sia ancora oggi costituito non da fan nostalgici, ma da quei ragazzi dai 13 ai 20 anni che li amano per gli ideali a cui continuano a dare voce.
giudizio
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