25.09.2007
Titolo: Echoes, silence, patience and grace
Autore: Foo Fighters
Uscita: 25 Settembre 2007
C’è una cosa che bisognerebbe fare, parlando di Dave Grohl e soci: smetterla di parlare della “band dell’ex batterista dei Nirvana” e prenderli per quello che sono oggi, un gruppo sulle scene da 12 anni con un grande seguito di fan e un proprio suono. Che semmai, dai Nirvana prende l’incontenibile energia nel suonare e nel fare spettacolo.
Recensione:
Questo sesto album in studio punta molto sull’alternarsi di “vuoti” e “pieni”, partendo con voce e chitarra pulita per esplodere con batteria scatenata e distorsioni (The pretender, Let it die). Non mancano canzoni che riportano agli album precendenti (Long road to ruin), né brani più lenti e introspettivi per “riposare” le orecchie (Come alive, Home), che sarà un piacere ascoltare dal vivo. Ma tra tanti spunti ed energia manca la voglia di andare in profondità; e l’onda sonora passa senza riuscire a catturare davvero. Sito ufficiale: www.foofighters.com
Questo sesto album in studio punta molto sull’alternarsi di “vuoti” e “pieni”, partendo con voce e chitarra pulita per esplodere con batteria scatenata e distorsioni (The pretender, Let it die). Non mancano canzoni che riportano agli album precendenti (Long road to ruin), né brani più lenti e introspettivi per “riposare” le orecchie (Come alive, Home), che sarà un piacere ascoltare dal vivo. Ma tra tanti spunti ed energia manca la voglia di andare in profondità; e l’onda sonora passa senza riuscire a catturare davvero. Sito ufficiale: www.foofighters.com
giudizio





