11.02.2012
video
Titolo: Evanescence
Autore: Evanescence
Uscita: 11 ottobre 2011
Il ritorno del rock di Amy Lee, ormai unica superstite dell’avventura “Evanescence”.
Recensione:
Nel 2003 l’album Fallen aveva fatto il giro del mondo, portando sulla vetta Amy Lee, Ben Moody e il resto dei statunitensi Evanescence. Chitarre pesanti, atmosfere oscure ma brani attenti a farsi apprezzare da un pubblico ampio. La band ha anche permesso ad altri gruppi rock/metal con voce femminile, come Lacuna Coil, Nightwish, Within Temptation, di avere una maggiore visibilità internazionale.
Il successo e la pressione hanno portato la band a cambiare più volte composizione, al punto che ormai Evanescence vuol dire Amy Lee+musicisti che l’accompagnano in studio e in tour. E colpisce che una band così nota abbia di fatto soltanto tre album all’attivo, compreso quest’ultimo. Amy, oggi trentunenne, è da sempre un’artista poliedrica capace di scrivere belle canzoni, cantare con carisma e suonare il pianoforte. In questo CD, la terza rinascita della band, si torna alla semplicità degli inizi, con tanti possibili singoli che hanno però il difetto di sembrare troppo simili tra loro e ricordare brani pubblicati in passato.
Anche senza le vendite del primo album e le ambizioni del secondo, restano un gruppo capace di piacere sia agli appassionati del genere che agli ascoltatori casuali, e non è da tutti.
Nel 2003 l’album Fallen aveva fatto il giro del mondo, portando sulla vetta Amy Lee, Ben Moody e il resto dei statunitensi Evanescence. Chitarre pesanti, atmosfere oscure ma brani attenti a farsi apprezzare da un pubblico ampio. La band ha anche permesso ad altri gruppi rock/metal con voce femminile, come Lacuna Coil, Nightwish, Within Temptation, di avere una maggiore visibilità internazionale.
Il successo e la pressione hanno portato la band a cambiare più volte composizione, al punto che ormai Evanescence vuol dire Amy Lee+musicisti che l’accompagnano in studio e in tour. E colpisce che una band così nota abbia di fatto soltanto tre album all’attivo, compreso quest’ultimo. Amy, oggi trentunenne, è da sempre un’artista poliedrica capace di scrivere belle canzoni, cantare con carisma e suonare il pianoforte. In questo CD, la terza rinascita della band, si torna alla semplicità degli inizi, con tanti possibili singoli che hanno però il difetto di sembrare troppo simili tra loro e ricordare brani pubblicati in passato.
Anche senza le vendite del primo album e le ambizioni del secondo, restano un gruppo capace di piacere sia agli appassionati del genere che agli ascoltatori casuali, e non è da tutti.
giudizio
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