07.08.2009
Titolo: Ciao, Michael
Autore: Michael Jackson
Uscita: 7 luglio 2009
Il 7 luglio il mondo intero saluta per l’ultima volta Michael Jackson. La morte del re del pop lo scorso 25 giugno ha provocato un uragano, rimbalzando su tutti i mezzi di informazione, mentre i suoi dischi raggiungevano il top delle classifiche di ascolti e vendite. Come se il pubblico, che in questi anni ne aveva osservato impotente il lento declino, avesse ripreso coraggio ricordandolo per quello che era stato: un eccezionale ballerino, un innovatore in tutti i campi, un cantante e autore che nella sua inesauribile energia trasmetteva anche la fragilità di un bambino cresciuto nello show business.
Recensione:
A 6 anni Michael era già sul palco insieme ai fratelli, con i Jacksons 5, guidati da un padre-manager perfezionista e violento. Ma il successo mondiale arrivò con la carriera solista e grazie a Quincy Jones, vera leggenda del rhythm&blues. Thriller uscì nel 1982: il video omonimo girato da John Landis (The blues brothers) rivoluzionò il settore, il disco arrivò a vendere più di 100 milioni di copie, grazie a pezzi come Wanna be startin’ something, Beat it, Billie Jean. Black music ma anche le migliori chitarre, che negli anni ’90 si uniscono al rap, per un mix di generi rischioso ma vincente. A 30 anni, al culmine della popolarità e della stravaganza, arrivano le accuse di pedofilia, che nonostante l’assoluzione ne distruggono la salute e l’immagine pubblica. Negli ultimi anni era diventato un fantasma, con il volto deturpato dalla chirurgia e la pelle sempre più bianca. Forse con l’ultimo tour This is it, previsto per quest’anno, voleva dare una svolta alla propria vita e tornare a far parlare di sé solo per la musica. Non ha potuto farlo; ma mentre i mass media continuano a speculare sulla sua morte, finalmente abbiamo potuto rivederlo o scoprirlo, tra canzoni e speciali in TV, per ciò che è stato. Ed è questo che rimarrà di lui per sempre, insieme ai grandissimi della musica pop e rock. Sito ufficiale: www.michaeljackson.com
A 6 anni Michael era già sul palco insieme ai fratelli, con i Jacksons 5, guidati da un padre-manager perfezionista e violento. Ma il successo mondiale arrivò con la carriera solista e grazie a Quincy Jones, vera leggenda del rhythm&blues. Thriller uscì nel 1982: il video omonimo girato da John Landis (The blues brothers) rivoluzionò il settore, il disco arrivò a vendere più di 100 milioni di copie, grazie a pezzi come Wanna be startin’ something, Beat it, Billie Jean. Black music ma anche le migliori chitarre, che negli anni ’90 si uniscono al rap, per un mix di generi rischioso ma vincente. A 30 anni, al culmine della popolarità e della stravaganza, arrivano le accuse di pedofilia, che nonostante l’assoluzione ne distruggono la salute e l’immagine pubblica. Negli ultimi anni era diventato un fantasma, con il volto deturpato dalla chirurgia e la pelle sempre più bianca. Forse con l’ultimo tour This is it, previsto per quest’anno, voleva dare una svolta alla propria vita e tornare a far parlare di sé solo per la musica. Non ha potuto farlo; ma mentre i mass media continuano a speculare sulla sua morte, finalmente abbiamo potuto rivederlo o scoprirlo, tra canzoni e speciali in TV, per ciò che è stato. Ed è questo che rimarrà di lui per sempre, insieme ai grandissimi della musica pop e rock. Sito ufficiale: www.michaeljackson.com
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