01.04.2007
Titolo: Voci per la libertà 2007
Autore: Premio Amnesty Italia
Uscita: Aprile 2007
È Samuele Bersani il vincitore della quinta edizione di Voci per la libertà, il premio in collaborazione con Amnesty Italia per le canzoni italiane che abbiano trattato il tema dei diritti umani.
Recensione:
Il giovane cantautore, che un anno fa pubblicava il suo ultimo album, “L’Aldiquà”, ha convinto la giuria grazie a “Occhiali rotti”, che ricorda il giornalista freelance Enzo Baldoni assassinato in Iraq nel 2004. Samuele ha dedicato la vittoria alla famiglia del giornalista, aggiungendo: “Il mio pensiero va a tutti quei reporter sparsi nel mondo che a rischio della loro pelle ci tramandano una verità senza filtri, raccontandoci il punto di vista dei deboli e di chi altrimenti non avrebbe voce". L’appuntamento per la premiazione è ora a fine luglio, a Villadose (Rovigo), all’interno del concorso musicale “Una canzone per Amnesty” rivolto ai gruppi emergenti. Sito Voci per la libertà: www.vociperlaliberta.it Sito ufficiale Samuele Bersani: www.samuelebersani.it TESTO DELLA CANZONE: "OCCHIALI ROTTI" Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro non lo pagai sperando di fermarlo come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo ma so andarmene lontano se nessuno mi trattiene e tornarmene a Milano nonostante le catene Ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse un orologio Bulova se il tempo lo scandiva la mia tosse tanto che poi in cambio ottenni acqua e un sorriso che pensai fosse un rischio persino per lui per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse di viaggiare in solitaria vedendo il mondo per esistere… E chissà che poi non capita che ad uccidermi sia per caso la pallottola amica di un marine ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai? bestemmi o preghi il dio del vetro andando marciandietro via dai guai e vai all’inferno che la differenza in fondo non ci sta Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro non lo pagai sperando di fermarlo come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo ma nel giro di un minuto dietro a un paio di lenzuola è sbucato il sostituto con in mano una pistola Finalmente un po’ di musica ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti i miei occhiali si son rotti ma qualcuno un giorno li riparerà… Finalmente un po’ di musica ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia e se mi verrà mai perdonato il fatto che non fossi a casa mia un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti i miei occhiali si son rotti ma qualcuno un giorno se li metterà e a occhi semichiusi attraverserà posti distrutti e silenziosi.
Il giovane cantautore, che un anno fa pubblicava il suo ultimo album, “L’Aldiquà”, ha convinto la giuria grazie a “Occhiali rotti”, che ricorda il giornalista freelance Enzo Baldoni assassinato in Iraq nel 2004. Samuele ha dedicato la vittoria alla famiglia del giornalista, aggiungendo: “Il mio pensiero va a tutti quei reporter sparsi nel mondo che a rischio della loro pelle ci tramandano una verità senza filtri, raccontandoci il punto di vista dei deboli e di chi altrimenti non avrebbe voce". L’appuntamento per la premiazione è ora a fine luglio, a Villadose (Rovigo), all’interno del concorso musicale “Una canzone per Amnesty” rivolto ai gruppi emergenti. Sito Voci per la libertà: www.vociperlaliberta.it Sito ufficiale Samuele Bersani: www.samuelebersani.it TESTO DELLA CANZONE: "OCCHIALI ROTTI" Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro non lo pagai sperando di fermarlo come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo ma so andarmene lontano se nessuno mi trattiene e tornarmene a Milano nonostante le catene Ho lasciato la mancia al boia, sai quanto mi servisse un orologio Bulova se il tempo lo scandiva la mia tosse tanto che poi in cambio ottenni acqua e un sorriso che pensai fosse un rischio persino per lui per capirmi è necessaria la curiosità di Ulisse di viaggiare in solitaria vedendo il mondo per esistere… E chissà che poi non capita che ad uccidermi sia per caso la pallottola amica di un marine ma se chi dovrebbe darti aiuto respinge il tuo saluto cosa fai? bestemmi o preghi il dio del vetro andando marciandietro via dai guai e vai all’inferno che la differenza in fondo non ci sta Ho lasciato la mancia al boia per essere sicuro che mi staccasse la testa in una volta sola e ti assicuro non lo pagai sperando di fermarlo come mai si ritirò è un mistero e il motivo non so spiegarlo ma nel giro di un minuto dietro a un paio di lenzuola è sbucato il sostituto con in mano una pistola Finalmente un po’ di musica ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia e se mi verrà mai perdonato il fatto che io spesso andassi via un bacio a tutti, quanti sogni belli e quanti brutti i miei occhiali si son rotti ma qualcuno un giorno li riparerà… Finalmente un po’ di musica ma che nostalgia di quando avevo preso la chitarra elettrica e l’ho data via chissà se gli errori del passato sono ancora adesso in garanzia e se mi verrà mai perdonato il fatto che non fossi a casa mia un bacio a tutti, fate sogni belli e pochi brutti i miei occhiali si son rotti ma qualcuno un giorno se li metterà e a occhi semichiusi attraverserà posti distrutti e silenziosi.
giudizio





