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31.07.2010

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Titolo: Portraits in a sea of lies (speciale Giffoni 2010)
Autore: Carlos Gaviria
Uscita: 2010
Un road-movie per le strade della Colombia, alla ricerca delle proprie radici e dei traumi infantili.
Recensione:
A seguito di una frana, il violento nonno di Marina muore fra le macerie. Marina, che soffre di amnesia e difficoltà di linguaggio, si affida al cugino Jairo, e insieme intraprendono un viaggio a Bogotà, nei luoghi dell'infanzia di Marina, per cercare di farle ricordare qualcosa. Incontrando vecchie conoscenze e visitando i resti della casa natale in Marina inizia a riaffiorare il trauma della separazione dai suoi genitori. 

Il regista Carlos Gaviria presenta nella categoria Generator +16 il suo primo lungometraggio, “Ritratti in un mare di bugie”. Il “mare di bugie” è un'espressione propagandistica usata in Colombia per disinformare sulla reale condizione degli sfollati colombiani, di cui fanno parte i genitori della protagonista. 
Durante il viaggio di Marina e Jairo il film continua a mostrare gli interventi della guerriglia e come questi influenzino la vita dei cittadini colombiani, ma anche momenti di affetto fra i due cugini. Iconico è il cavallo a dondolo che Jairo si porta costantemente dietro, in macchina o anche in mano: Jairo è un fotografo ambulante, e il cavallo a dondolo è parte della scenografia delle sue foto, ma anche simbolo dell'intimità e della tenerezza che Jairo riserva alla traumatizzata Marina.

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