29.08.2008
Titolo: Kung Fu panda
Autore: Mark Osborne, John Stevenson
Uscita: 29 agosto 2008
Un giovane panda di nome Po, pasticcione ma appassionato di kung fu, si guadagna da vivere cucinando spaghetti nella locanda del padre. Ma quando viene indetto un “concorso” per la nomina del guerriero dragone, erede della gloriosa tradizione spirituale e fisica del kung fu, Po non esita un istante e insegue il suo sogno. Dovrà affrontare un temibile avversario.
Recensione:
Acrobazie, scenografie suggestive e colorate (siamo tra le montagne della Cina), protagonisti deliziosi ma soprattutto tante, tante risate: questi fattori rendono Kung Fu Panda uno dei cartoon più spassosi degli ultimi anni. Merito del protagonista Po, goffo ma tenero panda con cui ci si identifica da subito per la simpatia che sprigionano il suo carattere e le sue abitudini (è un golosone di prima categoria): è proprio a partire da questi che si sviluppano tutte le situazioni divertenti che creano scompiglio tra i veterani seri e severi che praticano il kung fu. Sarà proprio la passione di Po per il cibo, infatti, ad indurre il Maestro Shifu ad allenarlo sventolandogli davanti al naso una delle sue pietanze preferite, in modo che impari ad essere agile e scattante; è l’indole buona di Po ad intenerire i cinque campioni di arti marziali del tempio, che imparano a conoscerlo sorridendo dei suoi modi da combina guai. Persino quando giunge il classico momento clou, vale a dire lo scontro finale col combattente senza scrupoli, e si pensa che ci sarà poco da ridere, Po sorprende ancora una volta e ci trascina tutti in un vortice di colpi improvvisati e cadute attutite dal suo pancione. C’è spazio, però, anche per pensare: da Kung Fu Panda si impara, infatti, che le passioni se coltivate con tenacia vengono premiate, e che chiunque è speciale perché unico, quindi può far leva su ciò che lo rende diverso per migliorare se stesso ed essere d’aiuto agli altri.
Acrobazie, scenografie suggestive e colorate (siamo tra le montagne della Cina), protagonisti deliziosi ma soprattutto tante, tante risate: questi fattori rendono Kung Fu Panda uno dei cartoon più spassosi degli ultimi anni. Merito del protagonista Po, goffo ma tenero panda con cui ci si identifica da subito per la simpatia che sprigionano il suo carattere e le sue abitudini (è un golosone di prima categoria): è proprio a partire da questi che si sviluppano tutte le situazioni divertenti che creano scompiglio tra i veterani seri e severi che praticano il kung fu. Sarà proprio la passione di Po per il cibo, infatti, ad indurre il Maestro Shifu ad allenarlo sventolandogli davanti al naso una delle sue pietanze preferite, in modo che impari ad essere agile e scattante; è l’indole buona di Po ad intenerire i cinque campioni di arti marziali del tempio, che imparano a conoscerlo sorridendo dei suoi modi da combina guai. Persino quando giunge il classico momento clou, vale a dire lo scontro finale col combattente senza scrupoli, e si pensa che ci sarà poco da ridere, Po sorprende ancora una volta e ci trascina tutti in un vortice di colpi improvvisati e cadute attutite dal suo pancione. C’è spazio, però, anche per pensare: da Kung Fu Panda si impara, infatti, che le passioni se coltivate con tenacia vengono premiate, e che chiunque è speciale perché unico, quindi può far leva su ciò che lo rende diverso per migliorare se stesso ed essere d’aiuto agli altri.
giudizio





