29.07.2010
video
Titolo: Aurélie Laflamme's Diary (speciale Giffoni 2010)
Autore: Christian Laurence
Uscita: 2010
La giovane Aurélie Laflamme racconta al suo diario le sue esperienze e soprattutto le sue gaffe.
Recensione:
Aurélie è una simpatica quattordicenne che si sente diversa da tutti, come un'aliena. Suo padre è morto cinque anni prima, e sua madre "non sa dirle" dove sia andato. Così Aurélie immagina che suo padre fosse un extraterrestre adesso semplicemente tornato al suo pianeta natale, lasciandola come unica rappresentante aliena sulla Terra, in attesa di andare a riprenderla. Nel frattempo Aurélie, con la sua amica Kat, vive le normali esperienze da adolescente, l'amore e i conflitti con la madre.
Aurélie è una simpatica quattordicenne che si sente diversa da tutti, come un'aliena. Suo padre è morto cinque anni prima, e sua madre "non sa dirle" dove sia andato. Così Aurélie immagina che suo padre fosse un extraterrestre adesso semplicemente tornato al suo pianeta natale, lasciandola come unica rappresentante aliena sulla Terra, in attesa di andare a riprenderla. Nel frattempo Aurélie, con la sua amica Kat, vive le normali esperienze da adolescente, l'amore e i conflitti con la madre.
Il regista Christian Laurence porta al cinema la serie di libri, celebri in Canada, di India Desjardins (anche sceneggiatrice del film insieme al regista, hanno presentato entrambi il film nella categoria Generator +13 a Giffoni) sulla vita e le avventure di Aurélie Laflamme. L'idea di una ragazzina che si sente un'aliena è una simpatica quanto efficace metafora della condizione di solitudine di molti adolescenti. Nel film questa condizione extraterrestre è illustrata spesso e volentieri grazie a fantasiose immagini e animazioni, la più divertente delle quali è quella della “fuga del cuore”: come un animaletto, il cuore di Aurélie esce fuori dal petto e scappa per strada, lasciandola sola ad affrontare Nicolas, il ragazzo che le piace.
Una divertente sbirciata fra le pagine del diario di Aurélie, che raccontano delle sue gaffe a scuola e con i ragazzi, ma anche del ritrovato rapporto con sua madre; quasi due ore di buoni sentimenti e risate di gusto. (F. F.)
giudizio





