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28.07.2010

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Titolo: The round up (speciale Giffoni 2010)
Autore: Rose Bosch
Uscita: 2010
La deportazione delle famiglie ebree da Parigi e gli sforzi dei cittadini francesi per aiutarli.
Recensione:
Il regime nazista di Hitler invade la Francia, e lentamente le famiglie ebree vengono discriminate, emarginate e infine deportate. Ai bambini viene fatto credere che questa situazione è temporanea, che non c'è nulla da temere. Quando Hitler richiede che gli ebrei vengano portati all'est, non vuole i bambini, che rimangono quindi in Francia separati dalle madri. Si viene allora a sapere che il loro destino è dei peggiori. A poco varranno gli sforzi del dottore ebreo David e dell'infermiera Annette, se non a dare un po' di sollievo. Ambientato nei territori francesi occupati, il film racconta le fasi che hanno portato alla Shoah, soprattutto dal punto di vista dei bambini. Le loro amicizie e i loro rapporti con la gente del quartiere vengono stravolti dalla progressiva emarginazione e le loro vite cambiano radicalmente, costretti ad osservare impotenti le insensate violenze ordinate dai nazisti. Parallelamente il film mostra Adolf Hitler in persona emanare gli ordini che si riflettono poi sulle vite della povera gente deportata, così come vengono mostrati i rapporti fra la diplomazia nazista e quella francese, i cui sforzi per non rendersi complice dei crimini di Hitler si rivelano costantemente vani.
La rafle (in italiano “La retata”), in concorso a Giffoni nella categoria Generator +13 e molto apprezzato dalla giuria, tiene viva la memoria degli orrori di quel periodo raccontando le storie di famiglie semplici, sottolineando l'innocenza di chi in quegli anni veniva ucciso. Il film commuove anche grazie all'affiatamento degli attori, fra cui i famosi e bravi attori francesi Jean Reno, Mélanie Laurent e Sylvie Testud. (F.F.)

giudizio