28.04.2011
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Titolo: Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame (Speciale FFF 2011)
Autore: Tsui Hark
Azione e spettacolo, al Future Film Festival: Tsui Hark approda con un film di cappa e spada.
Recensione:
Cina, 690 d.C.: Wu, prima e unica donna imperatrice del regno, si appresta ad annunciare ufficialmente il suo ruolo al popolo. La capitale Luoyang viene ritoccata nei dettagli, il Palazzo Imperiale ridecorato, il Paese si mobilita per la celebrazione. Ma improvvisamente una serie di morti inspiegabili cominciano a diffondere il panico. L’imperatrice incarica allora il famigerato Detective Dee d’investigare.
A Tsui Hark piace mescolare azione e rappresentazione storica, dando vita a delle parabole magari non memorabili ma solitamente avvincenti e spettacolari. Aveva dato prova del suo gusto per la messa in scena già con Seven Swords, e il grande lavoro scenografico aveva prodotto un buon film d’intrattenimento. Con questo Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame offre un altro spaccato del suo modo di fare cinema, regalando al suo pubblico un film meno cruento e vorticoso di Seven Swords (anche meno appassionante, per la verità), ma sicuramente fedele ai suoi temi e alle sue incursioni in bilico tra storia e leggenda, realtà e fantasia, leggi di gravità e corpi umani che sembrano poterne fare a meno. (L. P.)
Cina, 690 d.C.: Wu, prima e unica donna imperatrice del regno, si appresta ad annunciare ufficialmente il suo ruolo al popolo. La capitale Luoyang viene ritoccata nei dettagli, il Palazzo Imperiale ridecorato, il Paese si mobilita per la celebrazione. Ma improvvisamente una serie di morti inspiegabili cominciano a diffondere il panico. L’imperatrice incarica allora il famigerato Detective Dee d’investigare.
A Tsui Hark piace mescolare azione e rappresentazione storica, dando vita a delle parabole magari non memorabili ma solitamente avvincenti e spettacolari. Aveva dato prova del suo gusto per la messa in scena già con Seven Swords, e il grande lavoro scenografico aveva prodotto un buon film d’intrattenimento. Con questo Detective Dee and the Mystery of the Phantom Flame offre un altro spaccato del suo modo di fare cinema, regalando al suo pubblico un film meno cruento e vorticoso di Seven Swords (anche meno appassionante, per la verità), ma sicuramente fedele ai suoi temi e alle sue incursioni in bilico tra storia e leggenda, realtà e fantasia, leggi di gravità e corpi umani che sembrano poterne fare a meno. (L. P.)
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