28.02.2007
Titolo: MICHOU D’AUBER (speciale Giffoni)
Autore: Thomas Gilou
Uscita: 28 febbraio 2007
Una storia vera, dove la vicenda umana di un bambino si intreccia con i grandi eventi storici del suo tempo. È un 'incontro-scontro', tra intolleranza e apertura, tra bugia e verità, tra ieri e oggi.
Recensione:
Messaoud è un bambino francese di origine algerina che nell’autunno del 1960 viene affidato a Gisèle e Georges Duvailly, una coppia francese del Berry in crisi a causa dell’assenza di figli. Sono gli anni della questione algerina, quando in Francia gli arabi erano fortemente discriminati in un clima di costante tensione politica e sociale. Il piccolo Messaoud si ritrova così improvvisamente lontano dalla sua famiglia d’origine e non è più lui: diventa Michel detto “Michou”, biondo, cattolico. Gisèle decide infatti di nascondere la sua vera identità per proteggerlo dai pregiudizi della gente del posto e del marito, soldato in pensione. Una nuova vita che all’inizio è tutta in salita per Michel, ma che poi diventa la “sua” vita: la scuola, i compagni, e soprattutto il rapporto di complicità e amicizia che viene a crearsi con Georges. Ma le tensioni sociali infrangeranno ancora una volta questi fragili equilibri e la vita di Michel dovrà cambiare ancora. Un film che è una miniera di spunti, idee, pensieri. Vero fino in fondo, grazie al contributo che il protagonista della vicenda reale ha dato nella stesura della sceneggiatura. Una storia nella storia, quella del difficile percorso che un bambino si trova ad affrontare e quella altrettanto travagliata del suo popolo. Il confine tra le due non esiste: tutto si intreccia e coinvolge i personaggi, in uno scontro tra culture che fa riflettere su quanto ancora accade oggi. Gli ingredienti di un film “che merita” ci sono tutti: trama coinvolgente e mai scontata, sfondo storico insolito e ben contestualizzato. Ma quello che emerge prepotentemente è l’importanza di mettersi sempre in discussione, di dare a se stessi la possibilità di cambiare idea e soprattutto di vedere in ogni evento una possibile novità, come Michel lo è stato per i suoi genitori adottivi, per i suoi compagni e per tutti, un’opportunità da cogliere e da vivere senza pregiudizi. Sito ufficiale: www.michoudauber-lefilm.com
Messaoud è un bambino francese di origine algerina che nell’autunno del 1960 viene affidato a Gisèle e Georges Duvailly, una coppia francese del Berry in crisi a causa dell’assenza di figli. Sono gli anni della questione algerina, quando in Francia gli arabi erano fortemente discriminati in un clima di costante tensione politica e sociale. Il piccolo Messaoud si ritrova così improvvisamente lontano dalla sua famiglia d’origine e non è più lui: diventa Michel detto “Michou”, biondo, cattolico. Gisèle decide infatti di nascondere la sua vera identità per proteggerlo dai pregiudizi della gente del posto e del marito, soldato in pensione. Una nuova vita che all’inizio è tutta in salita per Michel, ma che poi diventa la “sua” vita: la scuola, i compagni, e soprattutto il rapporto di complicità e amicizia che viene a crearsi con Georges. Ma le tensioni sociali infrangeranno ancora una volta questi fragili equilibri e la vita di Michel dovrà cambiare ancora. Un film che è una miniera di spunti, idee, pensieri. Vero fino in fondo, grazie al contributo che il protagonista della vicenda reale ha dato nella stesura della sceneggiatura. Una storia nella storia, quella del difficile percorso che un bambino si trova ad affrontare e quella altrettanto travagliata del suo popolo. Il confine tra le due non esiste: tutto si intreccia e coinvolge i personaggi, in uno scontro tra culture che fa riflettere su quanto ancora accade oggi. Gli ingredienti di un film “che merita” ci sono tutti: trama coinvolgente e mai scontata, sfondo storico insolito e ben contestualizzato. Ma quello che emerge prepotentemente è l’importanza di mettersi sempre in discussione, di dare a se stessi la possibilità di cambiare idea e soprattutto di vedere in ogni evento una possibile novità, come Michel lo è stato per i suoi genitori adottivi, per i suoi compagni e per tutti, un’opportunità da cogliere e da vivere senza pregiudizi. Sito ufficiale: www.michoudauber-lefilm.com
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