27.07.2010
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Titolo: Here comes Lola (speciale Giffoni 2010)
Autore: Franziska Buch
Uscita: marzo 2010 (in Germania)
Il vincitore di Giffoni Elements +6, tra amicizia e sogni di successo alla “Hannah Montana”.
Recensione:
Un palloncino rosso vola sul cielo di Amburgo, portando con sé il desiderio di Lola di trovare una vera amica. La ragazzina, 9 anni, si è appena trasferita in città, ma i suoi tentativi di trovare una compagna di avventure sono finora andati in fumo: chi si è rivelata egocentrica e viziata, chi è gentile ma distratta da mille impegni, chi sembra far finta di non vederla... Ci sarebbe la sua compagna di banco Flo, ma quella puzza di pesce (sua madre lavora al porto) Lola proprio non riesce a sopportarla. Finché qualcuno non trova finalmente il suo palloncino e il suo indirizzo: è Stella, che ben presto diventa amica di penna e confidente di Lola. A lei la ragazza racconta della sua strampalata ma felice famiglia, con un padre brasiliano che sta per aprire un ristorante, una madre infermiera e una zia di appena due anni, e del suo sogno di diventare una cantante famosa. Ma mentre Stella sembra fare di tutto per evitare un incontro di persona, la madre di Flo viene ingaggiata come cameriera per il nuovo ristorante, e le due ragazze si avvicinano sempre più...
Un film semplice, già uscito al cinema in Germania, con dei temi che tuttavia hanno colpito i piccoli giurati, non ultimo quello di avere un genitore di origine straniera, con tutti i pregiudizi che ne possono derivare. E nonostante il richiamo a Hannah Montana sia fin troppo palese in alcune scene, la musica è usata con efficacia per esprimere i sentimenti della protagonista e il mondo in cui vive, con un pizzico di ritmi sudamericani a insaporire il tutto. Oltre alla bravura delle piccole protagoniste, da segnalare anche la presenza eccezionale di Julia Jentsch (Sophie Scholl) nel ruolo della madre di Lola. (E.D.)
Un palloncino rosso vola sul cielo di Amburgo, portando con sé il desiderio di Lola di trovare una vera amica. La ragazzina, 9 anni, si è appena trasferita in città, ma i suoi tentativi di trovare una compagna di avventure sono finora andati in fumo: chi si è rivelata egocentrica e viziata, chi è gentile ma distratta da mille impegni, chi sembra far finta di non vederla... Ci sarebbe la sua compagna di banco Flo, ma quella puzza di pesce (sua madre lavora al porto) Lola proprio non riesce a sopportarla. Finché qualcuno non trova finalmente il suo palloncino e il suo indirizzo: è Stella, che ben presto diventa amica di penna e confidente di Lola. A lei la ragazza racconta della sua strampalata ma felice famiglia, con un padre brasiliano che sta per aprire un ristorante, una madre infermiera e una zia di appena due anni, e del suo sogno di diventare una cantante famosa. Ma mentre Stella sembra fare di tutto per evitare un incontro di persona, la madre di Flo viene ingaggiata come cameriera per il nuovo ristorante, e le due ragazze si avvicinano sempre più...
Un film semplice, già uscito al cinema in Germania, con dei temi che tuttavia hanno colpito i piccoli giurati, non ultimo quello di avere un genitore di origine straniera, con tutti i pregiudizi che ne possono derivare. E nonostante il richiamo a Hannah Montana sia fin troppo palese in alcune scene, la musica è usata con efficacia per esprimere i sentimenti della protagonista e il mondo in cui vive, con un pizzico di ritmi sudamericani a insaporire il tutto. Oltre alla bravura delle piccole protagoniste, da segnalare anche la presenza eccezionale di Julia Jentsch (Sophie Scholl) nel ruolo della madre di Lola. (E.D.)
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