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27.07.2007
Titolo: FLICKA – UNO SPIRITO LIBERO (speciale Giffoni)
Autore: Michael Mayer
Uscita: 27 luglio 2007
Katy: 16 anni, qualche problema a scuola e piccoli conflitti in famiglia. Sembra la storia di un’adolescente come tante quella che il regista Michael Mayer porta sullo schermo con “Flicka”. Forse però vale la pena di scavare un po’ più a fondo per cogliere qualche spunto che spinga a riflettere una volta usciti dal cinema.
Recensione:
Il film non è altro che la storia di una famiglia al bivio: in primo piano appunto la figlia Katy, che torna nel ranch di famiglia nel Wyoming in un momento di crescita difficile. Poi c’è l’incontro con quella che lei chiamerà Flicka (“bella ragazza” in lingua svedese), una cavalla selvaggia che la ragazza deciderà di addestrare e tenere con sé, nonostante l’opposizione e gli scontri con il padre, ma con l’aiuto del fratello, deciso a lasciare il ranch per frequentare il college, e l’appoggio della madre, che tenta di tenere unita la famiglia. Una storia dove si intrecciano piani diversi, separati solo da un confine spesso labile, a volte valicato coraggiosamente: ben riuscito è infatti il rapporto, complesso ma speciale, anche se già proposto, tra uomo e animale, che sa sempre stupire ed emozionare. Più sottile, forse più discreto o proposto in maniera meno incisiva è invece il paragone tra i personaggi del film e la mentalità americana, l’individualismo di oggi e il confronto invece con il passato. Ma soprattutto la fiducia, la voglia di cambiamento e l’impegno in tal senso per il futuro. Sono aspetti più difficili da cogliere, più sfumati, ma che rivelano un potenziale del film denso di significato e profondo, forse non sviluppato abbastanza. Quello che i ragazzi in sala hanno maggiormente apprezzato sono state le emozioni che la pellicola ha saputo ben trasmettere e una serie di valori fondamentali che giustamente emergono con forza e vengono condivisi dal giovane pubblico: libertà, fiducia nei propri ideali e determinazione nel perseguirli. Ma forse la comprensione dello stesso messaggio che oggi resta un po’ incompleta domani potrà essere compiuta e, cosa più importante, realizzata.

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