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25.06.2009
Titolo: Broken Hill (speciale Giffoni 2009)
Autore: Dagen Merrill
Uscita: 2009
Non si può già darlo per vincitore ma ha buone possibilità per esserlo. Broken Hill, presentato per la prima volta nella versione definitiva proprio a Giffoni, ha infatti commosso i giurati Generator +13 portando in primo piano la musica come pochi film "per ragazzi" hanno fatto finora.
Recensione:
Nato e cresciuto insieme al padre nelle immense pianure australiane, Tommy sembra essere destinato a una vita da tosatore come le tre generazioni prima di lui. Ma la sua passione per la musica è forte, così tanto da riuscire a vedere musicisti immaginari suonare i brani da lui composti. Grazie al suo insegnante riesce ad avere l'occasione della vita: un'audizione per entrare al conservatorio di Sydney. Ma deve trovare dei musicisti validi che eseguano la sua musica. Quando, per una bravata con la compagna di scuola Kat, viene condannato a svolgere un servizio di comunità nella prigione locale, crede di aver risolto il problema: saranno i detenuti a suonare la sua musica. Ma ben presto sarà lui a doversi adattare ai loro limiti e capacità, con l'aiuto di Kat e di un prigioniero capace di farsi obbedire dai compagni come nessun altro.
Ispirato ad un'esperienza giovanile del regista Dagen Merrill, il film è anche un omaggio all'Australia e alla cultura aborigena, grazie agli spettacolari panorami dell'entroterra e alla presenza di strumenti e canti tradizionali nella musica "scritta" da Tommy. E se il messaggio della storia può essere il solito "segui i tuoi sogni", la cura nella colonna sonora, unito all'immedesimazione del protagonista George Hutton, alla sua prima prova cinematografica, e all'idea poetica della musica che prende vita sotto i propri occhi (e orecchie), ne fanno un film che avvince e fa venir voglia, come ha detto un giurato, "di fondare una band".
Al dibattito erano presenti regista, protagonista e un altro membro della troupe, un segno di attenzione che non passerà inosservato.

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