24.07.2009
Titolo: Where God left his shoes (speciale Giffoni 2009)
Autore: Salvatore Stabile
Uscita: 2008
Già premiato al Sundance Film Festival e con un attore affermato come John Leguizamo (Romeo+Juliet, Moulin Rouge!, Ice Age), Where God left his shoes tenta ora la fortuna a Giffoni nella categoria +13.
Recensione:
Dopo essersi arreso durante un incontro, la vita del pugile Frank Diaz inizia a precipitare: non gareggia più, viene sfrattato e costretto con la famiglia a trasferirsi in un rifugio nel Bronx di New York. Dopo mesi di precarietà, la vigilia di Natale finalmente arriva la chiamata per trasferirsi in un alloggio popolare. Ma per avere l'appartamento serve un lavoro in regola: Frank ha appena 8 ore per trovare un impiego e ritirare le chiavi prima che l'ufficio chiuda. Insieme al figliastro Justin, inizia una corsa disperata in una New York ipocritamente tirata a lucido, tra l'indifferenza dei suoi abitanti...
Molti giurati durante il dibattito hanno segnalato le molte somiglianze con il film di Gabriele Muccino La ricerca della felicità; a differenza del primo, però, questo film si presenta più verosimile, lontano anni luce dal buonismo dei blockbuster e con una coppia padre-figlio alleati per sopravvivere che ricorda i protagonisti di Ladri di biciclette, capolavoro del cinema neorealista italiano. Un film che tramite la storia di una famiglia ispanica lancia uno sguardo sulla vita dei tantissimi poveri negli USA, spesso impossibilitati a migliorare la propria vita a causa di rigide regole e indifferenza. Ma per fortuna, "la speranza è il regalo più grande di tutti", e anche nei momenti peggiori l'importante è non arrendersi. L'occasione giusta arriverà, prima o poi.
Dopo essersi arreso durante un incontro, la vita del pugile Frank Diaz inizia a precipitare: non gareggia più, viene sfrattato e costretto con la famiglia a trasferirsi in un rifugio nel Bronx di New York. Dopo mesi di precarietà, la vigilia di Natale finalmente arriva la chiamata per trasferirsi in un alloggio popolare. Ma per avere l'appartamento serve un lavoro in regola: Frank ha appena 8 ore per trovare un impiego e ritirare le chiavi prima che l'ufficio chiuda. Insieme al figliastro Justin, inizia una corsa disperata in una New York ipocritamente tirata a lucido, tra l'indifferenza dei suoi abitanti...
Molti giurati durante il dibattito hanno segnalato le molte somiglianze con il film di Gabriele Muccino La ricerca della felicità; a differenza del primo, però, questo film si presenta più verosimile, lontano anni luce dal buonismo dei blockbuster e con una coppia padre-figlio alleati per sopravvivere che ricorda i protagonisti di Ladri di biciclette, capolavoro del cinema neorealista italiano. Un film che tramite la storia di una famiglia ispanica lancia uno sguardo sulla vita dei tantissimi poveri negli USA, spesso impossibilitati a migliorare la propria vita a causa di rigide regole e indifferenza. Ma per fortuna, "la speranza è il regalo più grande di tutti", e anche nei momenti peggiori l'importante è non arrendersi. L'occasione giusta arriverà, prima o poi.
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