23.05.2007
Titolo: INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO
Autore: Steven Spielberg
Uscita: 23 maggio 2007
Siamo nel 1957: Indiana Jones questa volta se la deve vedere con i russi, sulle tracce di tesori sconosciuti che ruotano intorno ad un teschio di epoca precolombiana.
Recensione:
Indiana Jones è tornato! Nonostante il caratteristico cappello e il solito, immancabile equipaggiamento, Indy comincia ora ad avere i suoi begli anni sul groppone (ne sono passati quasi 20 dall’ultimo capitolo), eppure la sua voglia di avventure non si è ancora esaurita. Che fare, allora, se non precipitarsi al cinema per seguire la sua ennesima impresa alla ricerca di mondi perduti e tesori misteriosi? Gli ingredienti sono quelli di sempre: inseguimenti, scazzottate, qualche animaletto esotico non proprio domestico (in questo caso scorpioni e formiche affamate di umani, oltre agli immancabili serpenti), acrobazie sul filo del rasoio e sprezzo del pericolo. Con una novità: ora che Indiana non è più proprio nel fiore degli anni, è aiutato da un improvvisato allievo che tuttavia impara in fretta e in più di un’occasione si dimostra preziosissimo. Le premesse c’erano tutte per ottenere il massimo: va detto, però, che ci sentiamo di consigliare Indiana Jones e il regno del tempio di cristallo soprattutto agli affezionatissimi della trilogia che lo precede – e quindi al personaggio, o a chi proprio non sa rinunciare all’avventura. Nonostante l’intrattenimento sia garantito, infatti, il divertimento nelle puntate precedenti era superiore e il racconto qui è meno fluido e appassionante di quanto ci si potrebbe aspettare, specie da una vecchia volpe come Steven Spielberg.
Indiana Jones è tornato! Nonostante il caratteristico cappello e il solito, immancabile equipaggiamento, Indy comincia ora ad avere i suoi begli anni sul groppone (ne sono passati quasi 20 dall’ultimo capitolo), eppure la sua voglia di avventure non si è ancora esaurita. Che fare, allora, se non precipitarsi al cinema per seguire la sua ennesima impresa alla ricerca di mondi perduti e tesori misteriosi? Gli ingredienti sono quelli di sempre: inseguimenti, scazzottate, qualche animaletto esotico non proprio domestico (in questo caso scorpioni e formiche affamate di umani, oltre agli immancabili serpenti), acrobazie sul filo del rasoio e sprezzo del pericolo. Con una novità: ora che Indiana non è più proprio nel fiore degli anni, è aiutato da un improvvisato allievo che tuttavia impara in fretta e in più di un’occasione si dimostra preziosissimo. Le premesse c’erano tutte per ottenere il massimo: va detto, però, che ci sentiamo di consigliare Indiana Jones e il regno del tempio di cristallo soprattutto agli affezionatissimi della trilogia che lo precede – e quindi al personaggio, o a chi proprio non sa rinunciare all’avventura. Nonostante l’intrattenimento sia garantito, infatti, il divertimento nelle puntate precedenti era superiore e il racconto qui è meno fluido e appassionante di quanto ci si potrebbe aspettare, specie da una vecchia volpe come Steven Spielberg.
giudizio





