21.07.2011
video
Titolo: Suicide Room (Speciale Giffoni 2011)
Autore: Jan Komasa
Uscita: 4 marzo 2011 (Polonia)
La “stanza del suicidio” è la chat dove Dominik si rifugia da un mondo che non capisce e non lo capisce.
Recensione:
Dominik è un ragazzo viziato, figlio di due ricchi manager, che a pochi giorni dagli esami di maturità si rinchiude nella sua stanza per giorni senza più parlare con nessuno. Unica sua compagnia è Sylwia, aspirante suicida conosciuta in un mondo virtuale, che lo ascolta e lo capisce. Dominik è confuso ma non vuole davvero suicidarsi; la situazione precipita quando Sylwia rifiuta di incontrarlo dal vivo.
Dominik è un ragazzo viziato, figlio di due ricchi manager, che a pochi giorni dagli esami di maturità si rinchiude nella sua stanza per giorni senza più parlare con nessuno. Unica sua compagnia è Sylwia, aspirante suicida conosciuta in un mondo virtuale, che lo ascolta e lo capisce. Dominik è confuso ma non vuole davvero suicidarsi; la situazione precipita quando Sylwia rifiuta di incontrarlo dal vivo.
Suicide Room è il vincitore della categoria +16 al Giffoni Film Festival. La giuria deve essere stata profondamente scossa dalla complessa psicologia del protagonista, Dominik, e dai gesti estremi che compie, sempre in bilico fra la semplice trasgressione e la disperata ricerca del proprio ruolo nel mondo.
Il film è ambientato alternativamente in due mondi, quello reale e quello virtuale (un ambiente quest’ultimo simile a quello del sito Second Life, ma ricreato per il film con una grafica computerizzata di livello cinematografico, davvero spettacolare). A commento del film c’è la musica “elettroacustica” del giovane musicista polacco Jakaszek, mista a brani di musica classica di Mozart e Schubert. Una scelta che è sembrata originale e efficace ai musicisti del Conservatorio di Salerno che hanno assegnato al film anche il premio per la miglior colonna sonora.
Ancora una volta a Giffoni vince il film più duro, quello i cui protagonisti hanno più sofferto e per motivi che spesso sono simili a quelli di tutti gli adolescenti. (F. F.)
giudizio





