21.07.2007
Titolo: RUDY - IL RITORNO DEL MAIALINO DA CORSA (speciale Giffoni)
Autore: Peter Timm
Uscita: 2006
In concorso nella sezione “Kidz” del Giffoni Film Festival, un bel film tedesco su di un’amicizia particolare.
Recensione:
Niklas “Nickel” è un solitario ragazzino di 9 anni, orfano di madre e con un padre sempre lontano per lavoro. La sua vita cambia quando, durante una gita scolastica, salva un maialino da dei cani affamati e se lo porta a casa. Nonostante i disastri provocati dal piccolo Rudy, i due diventano inseparabili. Il padre, al suo ritorno, è tutt’altro che entusiasta dell’idea di avere un maiale in casa. Ma anche lui ha una sorpresa per il figlio: la sua fidanzata, Anja, e la figlia di lei Felicitas “Feli”, avuta da un precedente matrimonio. I due fanno un patto: se loro restano, anche Rudy può restare. Ma la convivenza forzata non è facile. Dopo l’ennesimo litigio, Feli e Nickel capiscono di volere la stessa cosa: la fine di quel tentativo di famiglia. Ma nonostante i loro diabolici piani di sabotaggio, i genitori hanno già comprato gli anelli. Nickel non sopporta più la situazione e scappa di casa, raggiunto poco dopo da Feli, ed entrambi partono alla ricerca del “Paradiso dei maiali”, dove Rudy sarà finalmente felice, vivendo fantastiche avventure. E quando i ragazzi verranno rapiti da due maldestri malviventi, toccherà a Rudy salvare i padroncini. Il film è il seguito “per le nuove generazioni” di un film del 1995 che in Germania aveva avuto molto successo. Il regista di entrambi i film, Peter Minn, questa volta porta un “elemento estraneo” come un maialino in una situazione famigliare complessa; e sarà proprio il simpatico animale a unire i due ragazzini, portandoli a scavalcare il confine che li divide per raggiungere un obiettivo comune. Attori bravi e convincenti (esagerata ma efficace la recitazione dei due ladri), anche se la star indiscussa resta il maialino, scelto tra migliaia di aspiranti “attori”.
Niklas “Nickel” è un solitario ragazzino di 9 anni, orfano di madre e con un padre sempre lontano per lavoro. La sua vita cambia quando, durante una gita scolastica, salva un maialino da dei cani affamati e se lo porta a casa. Nonostante i disastri provocati dal piccolo Rudy, i due diventano inseparabili. Il padre, al suo ritorno, è tutt’altro che entusiasta dell’idea di avere un maiale in casa. Ma anche lui ha una sorpresa per il figlio: la sua fidanzata, Anja, e la figlia di lei Felicitas “Feli”, avuta da un precedente matrimonio. I due fanno un patto: se loro restano, anche Rudy può restare. Ma la convivenza forzata non è facile. Dopo l’ennesimo litigio, Feli e Nickel capiscono di volere la stessa cosa: la fine di quel tentativo di famiglia. Ma nonostante i loro diabolici piani di sabotaggio, i genitori hanno già comprato gli anelli. Nickel non sopporta più la situazione e scappa di casa, raggiunto poco dopo da Feli, ed entrambi partono alla ricerca del “Paradiso dei maiali”, dove Rudy sarà finalmente felice, vivendo fantastiche avventure. E quando i ragazzi verranno rapiti da due maldestri malviventi, toccherà a Rudy salvare i padroncini. Il film è il seguito “per le nuove generazioni” di un film del 1995 che in Germania aveva avuto molto successo. Il regista di entrambi i film, Peter Minn, questa volta porta un “elemento estraneo” come un maialino in una situazione famigliare complessa; e sarà proprio il simpatico animale a unire i due ragazzini, portandoli a scavalcare il confine che li divide per raggiungere un obiettivo comune. Attori bravi e convincenti (esagerata ma efficace la recitazione dei due ladri), anche se la star indiscussa resta il maialino, scelto tra migliaia di aspiranti “attori”.
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