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21.03.2008
Titolo: SPIDERWICK – LE CRONACHE
Autore: Mark Waters
Uscita: 21 marzo 2008
Una mamma e i suoi tre figli lasciano New York per trasferirsi in una vecchia casa di famiglia. Ben presto ad uno dei tre bambini, Jared, risulta evidente che attorno ad essa gravitano magia e creature fantastiche che ne fanno un’abitazione fatata: di lì a poco tutti e quattro si troveranno a fare i conti con malvagi da abbattere e fantasmi del passato da affrontare.
Recensione:
Ci sono storie che si sviluppano in ore e ore di proiezione e che registrano una moltitudine di avvenimenti: raccontarle senza tradire troppo il respiro delle avventure prenderebbe molto tempo, anche perché si snodano attraverso anni, migliaia di chilometri e moltissimi eroi. A questo tipo di storie appartiene, tra le tante, Il Signore degli anelli. Ce ne sono altre, invece, come il bellissimo The water horse da poco sbarcato nelle sale, che sono così lineari e semplici che basterebbe una seduta di pochi minuti per dire quasi tutto sui fatti narrati. Un po’ come quando, da piccoli, ci venivano rimboccate le coperte e ci preparavamo ad ascoltare la narrazione di una breve fiaba prima di addormentarci. Spiderwick – Le cronache sta a metà tra i due esempi che abbiamo appena citato. Se è vero che è scarno, che mette in scena pochi personaggi e che lo spazio dell’azione è abbastanza ridotto è pur vero che ci sono molte “vie di fuga” in cui i protagonisti si muovono, corrono e avanzano a tentoni. Li vediamo inoltrarsi nel bosco, sottoterra o trasferirsi in un luogo incantato dove il tempo si ferma. Non è che ci si muova negli stessi luoghi per tutta la durata del film; ma nemmeno si attraversano spazi sconfinati o si viaggia nel tempo da un millennio all’altro. Questa caratteristica fa di questo film un fantasy sì avventuroso, ma non un “filmone” di quelli che affidano alla finzione le sorti dell’intero universo o di un pianeta fantastico. Qui assistiamo piuttosto alle vicissitudini di poche persone che scoprono che nel pezzettino di terra in cui vivono trovano dimora mostriciattoli, folletti e fate: un mondo in miniatura. Una delle idee centrali è mostrare l’incredulità di coloro i quali, di fronte a chi crede nella fantasia, cercano di bloccarne gli slanci e la curiosità di scoprire cose nuove. Queste persone – spesso sono gli adulti – sono però costrette a ricredersi quando si accorgono che non hanno saputo vedere ciò che altri, più sensibili, hanno scoperto da un bel po’.

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