19.07.2011
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Titolo: Lost in Africa (Speciale Giffoni 2011)
Autore: Vibeke Muasya
Uscita: 7 ottobre 2010 (Danimarca)
Un viaggio alla ricerca delle proprie origini africane che degenera nel dramma della povertà.
Recensione:
Simon è un bambino undicenne africano che è stato adottato da una coppia danese in tenera età. La madre decide di compiere con lui un viaggio nel suo paese d'origine, il Kenya, ma Simon esce dal suo albergo e si perde fra le baracche di un villaggio vicino Nairobi. Trova degli altri ragazzi con cui giocare a calcio, mentre sua madre ne denuncia la scomparsa in TV promettendo una ricompensa per chi lo ritrova. A quel punto Simon viene rapito da dei delinquenti che, più che una ricompensa, pretenderanno un riscatto.
Simon è un bambino undicenne africano che è stato adottato da una coppia danese in tenera età. La madre decide di compiere con lui un viaggio nel suo paese d'origine, il Kenya, ma Simon esce dal suo albergo e si perde fra le baracche di un villaggio vicino Nairobi. Trova degli altri ragazzi con cui giocare a calcio, mentre sua madre ne denuncia la scomparsa in TV promettendo una ricompensa per chi lo ritrova. A quel punto Simon viene rapito da dei delinquenti che, più che una ricompensa, pretenderanno un riscatto.
Se l'inizio del film offre uno sguardo quasi rassicurante e affascinante sulla vita nelle baraccopoli africane che riaccolgono in sé il bambino adottato anni prima e strappato alla sua terra, andando avanti si fa sempre più chiara e drammatica la differenza fra Simon e i suoi coetanei africani: stesse origini ma destini quasi opposti. Simon è stato strappato alla sua terra, sì, ma soprattutto alla povertà e alla delinquenza, e ora queste cercano di riprenderselo, indifferenti a qualunque sentimento di fratellanza.
Ma il film è anche la storia del rapporto di amicizia fra Simon e Amos, uno dei ragazzi delle baracche con cui gioca. Il loro è un rapporto difficile che si trasforma più volte durante il film, passando da tradimenti imperdonabili a sacrifici estremi.
La regista Vibeke Muasya è nata in Danimarca; come il protagonista anche lei ha in seguito riscoperto l'Africa, dove ha vissuto per 23 anni. Questo film è la sua visione, coinvolgente ed emozionante, del Continente Nero. (F. F.)
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