18.07.2009
Titolo: A time to love (Speciale Giffoni 2009)
Autore: Ebrahim Forouzesh
Uscita: 2008
Vincitore nella sezione +10 (10-12 anni) del Giffoni Film Festival 2009, A time to love
affronta con coraggio e semplicità le difficoltà di fronte alle quali
si può trovare una famiglia con un figlio "normale" e uno disabile.
Recensione:
"Meglio un figlio sano che due pazzi". La famiglia di Babak ha compiuto molti sacrifici per stare vicina al figlio disabile; ma quando nasce il secondo figlio, sano, i genitori fanno di tutto per assicurargli una vita normale, al punto da segregare in casa il primogenito. Le cose cambiano quando durante una festa di compleanno un bambino trova per caso Babak e promette di aiutarlo: gli farà compagnia e gli insegnerà a leggere e scrivere. Si scopre così che mentre il fratello è svogliato e odia la scuola, Babak impara in fretta e potrebbe perfino studiare per gli esami. Ma la maestra che scopre il caso ed è disposta ad aiutarlo deve combattere contro le paure dei genitori, che non sono mai riusciti ad accettare la disabilità del figlio.
Come spesso accade a Giffoni, anche nelle sezioni dedicate ai più piccoli, è stato premiato un piccolo film che colpisce al cuore, ambientato nell'Iran benestante ma con il tema universale della vergogna di avere un figlio fisicamente disabile, nonostante l'intelligenza e la voglia di imparare sia superiore rispetto all'altro figlio. Come nel film, c'è bisogno dello sguardo di chi sa andare al di là delle apparenze per poter capire quanto anche queste persone abbiano diritto a essere capiti e sviluppare le proprie capacità.
"Meglio un figlio sano che due pazzi". La famiglia di Babak ha compiuto molti sacrifici per stare vicina al figlio disabile; ma quando nasce il secondo figlio, sano, i genitori fanno di tutto per assicurargli una vita normale, al punto da segregare in casa il primogenito. Le cose cambiano quando durante una festa di compleanno un bambino trova per caso Babak e promette di aiutarlo: gli farà compagnia e gli insegnerà a leggere e scrivere. Si scopre così che mentre il fratello è svogliato e odia la scuola, Babak impara in fretta e potrebbe perfino studiare per gli esami. Ma la maestra che scopre il caso ed è disposta ad aiutarlo deve combattere contro le paure dei genitori, che non sono mai riusciti ad accettare la disabilità del figlio.
Come spesso accade a Giffoni, anche nelle sezioni dedicate ai più piccoli, è stato premiato un piccolo film che colpisce al cuore, ambientato nell'Iran benestante ma con il tema universale della vergogna di avere un figlio fisicamente disabile, nonostante l'intelligenza e la voglia di imparare sia superiore rispetto all'altro figlio. Come nel film, c'è bisogno dello sguardo di chi sa andare al di là delle apparenze per poter capire quanto anche queste persone abbiano diritto a essere capiti e sviluppare le proprie capacità.
giudizio





