17.12.2010
video
Titolo: Nursery University (speciale Sottodiciotto Film Festival 2010)
Autore: Marc H. Simon, Matthew Makar
Uscita: 2009
Giornata di documentari, al Sottodiciotto. PM ne ha scelto uno sulle scuole materne negli USA.
Recensione:
Per i genitori della upper class di New York (i ricchi, per intenderci) la scelta della scuola materna per i figli è cruciale: è ritenuta un fondamentale biglietto da visita per il futuro. Più ancora del liceo o dell’università. Tanto che sono disposti a sopportare colloqui estenuanti, moduli e scartoffie, code e peregrinazioni senza fine.
Nella società occidentale la competizione comincia presto, anzi prestissimo. Questo documentario ha il pregio di mostrare con piglio ironico – ma con grande lucidità – la follia che si cela dietro un sistema che obbliga a entrare nell’ottica di una lotta sociale senza quartiere, in un mondo che ha sempre meno opportunità lavorative da offrire alle nuove generazioni. Tutto ciò è motivo d’ansia per i genitori, ma a maggior ragione – seppur di riflesso – per i figli, destinati probabilmente ad assorbire atteggiamenti da schiacciasassi, anziché, come sarebbe auspicabile, di attenzione e rispetto per l’altro.
Non crediamo di essere così distanti dalla realtà che Nursery University ci mette dinanzi agli occhi: certo, in America i meccanismi sono portati all’eccesso, è vero, ma quegli stessi meccanismi riguardano anche noi, che dell’America in un certo senso siamo figli. (L. P.)
Per i genitori della upper class di New York (i ricchi, per intenderci) la scelta della scuola materna per i figli è cruciale: è ritenuta un fondamentale biglietto da visita per il futuro. Più ancora del liceo o dell’università. Tanto che sono disposti a sopportare colloqui estenuanti, moduli e scartoffie, code e peregrinazioni senza fine.
Nella società occidentale la competizione comincia presto, anzi prestissimo. Questo documentario ha il pregio di mostrare con piglio ironico – ma con grande lucidità – la follia che si cela dietro un sistema che obbliga a entrare nell’ottica di una lotta sociale senza quartiere, in un mondo che ha sempre meno opportunità lavorative da offrire alle nuove generazioni. Tutto ciò è motivo d’ansia per i genitori, ma a maggior ragione – seppur di riflesso – per i figli, destinati probabilmente ad assorbire atteggiamenti da schiacciasassi, anziché, come sarebbe auspicabile, di attenzione e rispetto per l’altro.
Non crediamo di essere così distanti dalla realtà che Nursery University ci mette dinanzi agli occhi: certo, in America i meccanismi sono portati all’eccesso, è vero, ma quegli stessi meccanismi riguardano anche noi, che dell’America in un certo senso siamo figli. (L. P.)
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