16.07.2011
video
Titolo: Submarine (Speciale Giffoni 2011)
Autore: Richard Ayoade
Uscita: 18 marzo 2011 (Regno Unito)
Geniale commedia su di un ragazzo depresso ma determinato ad aiutare se stesso e i suoi genitori.
Recensione:
Oliver Tate a quindici anni ha già due obiettivi nella vita: perdere finalmente la verginità (con la cinica Jordana), e risolvere le questioni matrimoniali dei suoi genitori. Per riuscire in entrambi gli obiettivi dovrà lavorare parecchio, anche a costo della sua pelle, subire le angherie dei bulli, sopportare le richieste poco romantiche di Jordana, e capire perché i suoi genitori siano sempre così calmi nonostante si allontanino sempre più l’uno dall’altro.
Oliver Tate a quindici anni ha già due obiettivi nella vita: perdere finalmente la verginità (con la cinica Jordana), e risolvere le questioni matrimoniali dei suoi genitori. Per riuscire in entrambi gli obiettivi dovrà lavorare parecchio, anche a costo della sua pelle, subire le angherie dei bulli, sopportare le richieste poco romantiche di Jordana, e capire perché i suoi genitori siano sempre così calmi nonostante si allontanino sempre più l’uno dall’altro.
Nella sezione Generator +16 del festival di Giffoni, dedicata solitamente a film drammatici che trattano temi importanti, quest’anno è inserita anche una surreale e geniale commedia che alleggerisce i toni delle giornate giffoniane ma non manca certo di far discutere. Submarine è un film britannico prodotto/patrocinato da Ben Stiller e diretto dal giovane regista Richard Ayoade (al suo attivo videoclip per gli Arctic Monkeys e la serie tv comica The Mighty Boosh) che può vantare un cast di attori di grosso calibro fra gli adulti (Noah Taylor perfetto nel ruolo del padre depresso e Sally Hawkins altrettanto perfetta come madre nevrotica), mentre per i ragazzi protagonisti ingaggia i sorprendenti Craig Roberts, Yasmin Page e Darren Evans, che danno vita a tre personaggi esagerati e esilaranti. La colonna sonora presenta le ottime canzoni originali di Alex Turner, il frontman degli Arctic Monkeys alla sua prima esperienza da solista.
Un film molto divertente, ricco di riferimenti metacinematografici: Oliver Tate immagina la sua vita come un film, e ciò che immagina, inquadratura per inquadratura, è proprio ciò che vediamo sullo schermo. (F. F.)
giudizio





