16.04.2011
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Titolo: La fine è il mio inizio
Autore: Jo Baier
Uscita: 1 aprile 2011
Un dialogo appassionato tra padre e figlio sulla vita, la morte, l’amore.
Recensione:
Alla fine di una lunga e prestigiosa carriera, affetto da un cancro allo stadio terminale, uno dei più grandi inviati del giornalismo nostrano, Tiziano Terzani, si ritira nella sua casa di Orsigna ad aspettare la morte. Il suo desiderio ultimo è trascorrere un tratto di strada col figlio Folco, alla ricerca del senso dell’esperienza umana. Ne nasce un dialogo che mette in questione i grandi temi con cui da millenni facciamo i conti.
Era difficile rendere su pellicola il respiro e le atmosfere di un’opera struggente e poderosa come La fine è il mio inizio. Un libro che percorre l’esperienza professionale e umana di un gigante (non solo del giornalismo), di un uomo intriso di spiritualità. Tiziano Terzani ci ha raccontato, con i suoi libri e i suoi articoli, trent’anni di Asia, ma anche – se non soprattutto – il suo modo di vedere il mondo, la sua passione per qualsiasi fenomeno che riguardi gli esseri umani, la sua inesauribile curiosità.
L’uomo oggi è un essere tendenzialmente meschino, scarsamente umano, un’ appendice slabbrata dell’economia – da cui pare faccia sempre più fatica a separarsi, tanto è schiavo del denaro. Meno male che Terzani e quelli come lui ogni tanto ci ricordano che non siamo solo questo. E ben vengano registi come Jo Baier, che sanno osare senza toccare le corde del sentimentalismo a buon mercato. (L. P.)
Alla fine di una lunga e prestigiosa carriera, affetto da un cancro allo stadio terminale, uno dei più grandi inviati del giornalismo nostrano, Tiziano Terzani, si ritira nella sua casa di Orsigna ad aspettare la morte. Il suo desiderio ultimo è trascorrere un tratto di strada col figlio Folco, alla ricerca del senso dell’esperienza umana. Ne nasce un dialogo che mette in questione i grandi temi con cui da millenni facciamo i conti.
Era difficile rendere su pellicola il respiro e le atmosfere di un’opera struggente e poderosa come La fine è il mio inizio. Un libro che percorre l’esperienza professionale e umana di un gigante (non solo del giornalismo), di un uomo intriso di spiritualità. Tiziano Terzani ci ha raccontato, con i suoi libri e i suoi articoli, trent’anni di Asia, ma anche – se non soprattutto – il suo modo di vedere il mondo, la sua passione per qualsiasi fenomeno che riguardi gli esseri umani, la sua inesauribile curiosità.
L’uomo oggi è un essere tendenzialmente meschino, scarsamente umano, un’ appendice slabbrata dell’economia – da cui pare faccia sempre più fatica a separarsi, tanto è schiavo del denaro. Meno male che Terzani e quelli come lui ogni tanto ci ricordano che non siamo solo questo. E ben vengano registi come Jo Baier, che sanno osare senza toccare le corde del sentimentalismo a buon mercato. (L. P.)
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