16.01.2009
Titolo: IL CHIHUAHUA DI BEVERLY HILLS
Autore: Raja Gosnell
Uscita: 16 gennaio 2009
Allevata in una villa lussuosa a Beverly Hills, una piccola chihuahua viene affidata alla nipote della sua padrona affinché se ne occupi mentre lei è fuori città. La giovane va a festeggiare in Messico e a causa della sua distrazione la cagnetta viene rapita. Seguono avventure tra comunità di chihuahua incontrate per caso, dobermann sguinzagliati da criminali incalliti e cani di ogni razza e grandezza.
Recensione:
Non è un mistero che la Disney riesca meglio quando è alle prese con i cartoni animati che con attori in carne e ossa: quello che infatti anima i disegni è il piacere del racconto, la profondità dei sentimenti in gioco, la forza dei valori che irrompono. Ciò che rende un po’ ridicoli i suoi film (salvo notevoli eccezioni come Mary Poppins) è che spesso gli interpreti credono di risultare più simpatici se recitano con boccacce, maschere esagerate o espressioni che sembrano vogliano dire “vi stiamo raccontando una storia”, preoccupati di piacere allo spettatore più che di prendere parte a una storia che incanti e comunichi davvero qualcosa. Il chihuahua di Beverly Hills non sfugge a questa critica. Se è vero che i veri protagonisti fanno parte del regno animale, tutta la cornice è piuttosto piatta, nessuno sketch è davvero esilarante o intenso. A tratti addirittura pare di essere di fronte a una puntata di una serie televisiva americana un po’ scadente più che a un film vero e proprio. Inoltre quello che solitamente viene chiamato “racconto di formazione”, cioè l’avventura che porta il protagonista a uscire cambiato, arricchito dagli avvenimenti che attraversa, qui è piuttosto sconclusionato: la piccola chihuahua conosce dei veri amici, scopre il coraggio, si rende conto della vita che c’è al di fuori del suo mondo sfarzoso … per poi tornare tranquillamente a vivere nella sua supervilla, sommersa dagli agi, come se nulla fosse accaduto (se non che ora ha un compagno, buono per fare un po’ di cuccioli). Un po’ strano come racconto di formazione quello in cui l’eroe ritorna al punto di partenza senza che la sostanza della sua vita sia cambiata! Un passo falso, dunque, della scuderia Disney: meglio dedicarsi ad altri film (della Disney e non solo), c’è davvero di meglio!
Non è un mistero che la Disney riesca meglio quando è alle prese con i cartoni animati che con attori in carne e ossa: quello che infatti anima i disegni è il piacere del racconto, la profondità dei sentimenti in gioco, la forza dei valori che irrompono. Ciò che rende un po’ ridicoli i suoi film (salvo notevoli eccezioni come Mary Poppins) è che spesso gli interpreti credono di risultare più simpatici se recitano con boccacce, maschere esagerate o espressioni che sembrano vogliano dire “vi stiamo raccontando una storia”, preoccupati di piacere allo spettatore più che di prendere parte a una storia che incanti e comunichi davvero qualcosa. Il chihuahua di Beverly Hills non sfugge a questa critica. Se è vero che i veri protagonisti fanno parte del regno animale, tutta la cornice è piuttosto piatta, nessuno sketch è davvero esilarante o intenso. A tratti addirittura pare di essere di fronte a una puntata di una serie televisiva americana un po’ scadente più che a un film vero e proprio. Inoltre quello che solitamente viene chiamato “racconto di formazione”, cioè l’avventura che porta il protagonista a uscire cambiato, arricchito dagli avvenimenti che attraversa, qui è piuttosto sconclusionato: la piccola chihuahua conosce dei veri amici, scopre il coraggio, si rende conto della vita che c’è al di fuori del suo mondo sfarzoso … per poi tornare tranquillamente a vivere nella sua supervilla, sommersa dagli agi, come se nulla fosse accaduto (se non che ora ha un compagno, buono per fare un po’ di cuccioli). Un po’ strano come racconto di formazione quello in cui l’eroe ritorna al punto di partenza senza che la sostanza della sua vita sia cambiata! Un passo falso, dunque, della scuderia Disney: meglio dedicarsi ad altri film (della Disney e non solo), c’è davvero di meglio!
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