11.08.2011
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Titolo: I pinguini di Mr. Popper (anteprima Giffoni 2011)
Autore: Mark Waters
Uscita: 12 agosto 2011
Torna la faccia di gomma di Jim Carrey, diviso fra la sua famiglia e degli stralunati pinguini!
Recensione:
Popper è un grosso manager senza scrupoli. Separato dalla moglie, vede i figli una volta a settimana, e non ha più notizie di suo padre da una vita. Il padre era un avventuriero giramondo, e il suo ultimo regalo per il figlio prima di morire è... un pinguino! Quando Popper tenta di rispedirlo ai colleghi del genitore in Antartide non riesce a farsi capire, e questi gliene mandano altri cinque. Popper vuole donarli allo zoo, ma i suoi figli ormai si sono affezionati agli animali. Adesso il problema sarà mantenerli...
Popper è un grosso manager senza scrupoli. Separato dalla moglie, vede i figli una volta a settimana, e non ha più notizie di suo padre da una vita. Il padre era un avventuriero giramondo, e il suo ultimo regalo per il figlio prima di morire è... un pinguino! Quando Popper tenta di rispedirlo ai colleghi del genitore in Antartide non riesce a farsi capire, e questi gliene mandano altri cinque. Popper vuole donarli allo zoo, ma i suoi figli ormai si sono affezionati agli animali. Adesso il problema sarà mantenerli...
Un film per famiglie leggero e molto divertente. Jim Carrey riesce a dare credibilità a un personaggio alle prese con problemi molto poco credibili, ovvero mantenere sei pinguini in un appartamento di lusso a New York, e tenere a bada dei figli capricciosi e testardi.
In una sottotrama poco importante compare anche la mitica Angela Lansbury nella parte della proprietaria dell'unico edificio che Popper non riesce a comprare per la sua società.
I pinguini, realizzati in computer grafica, ci fanno la grazia di non parlare ma non rinunciano a tentare di essere umani. Ogni pinguino ha la sua personalità (rispecchiata nel nome che Popper gli assegna): c'è quello tonto, quello che vuole volare, eccetera. E c'è infine il primo pinguino, quello regalatogli dal padre, chiamato Capitano, che è un po' il suo alter ego. Capitano gli “insegna” a recuperare i legami con la sua famiglia, e grazie a Capitano si colma il legame ormai irrecuperabile con il padre che per tutta la vita è stato lontano. (F. F.)
giudizio





