Banda PM logo
11.07.2007
Titolo: HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE (speciale Giffoni)
Autore: David Yates
Uscita: 11 luglio 2007
“Ora cambierà tutto, non è vero?” aveva detto Hermione agli amici Harry e Ron al termine del loro quarto anno a Hogwarts. Ma nessuno avrebbe immaginato un ritorno così movimentato.
Recensione:
Mangiamorte che attaccano a Privet Drive; Harry accusato di mentire sul ritorno del Signore Oscuro per aiutare Albus Silente a diventare il nuovo ministro della magia; evasioni di massa da Azkaban. Per la prima volta nemmeno il ritorno all’amata scuola di magia è felice; tormentato dagli incubi, Harry è sempre più solo e arrabbiato. Il ministero penetra perfino a Hogwarts con la nuova insegnante di Difesa contro le arti oscure, Dolores Umbridge, una burocrate appassionata di punizioni crudeli che rende la vita nella scuola impossibile. Per i ragazzi è tempo di ribellione: e tocca a Harry insegnare ai suoi compagni come difendersi dalle forze del male, creando l’“esercito di Silente” sull’esempio dell’“Ordine della Fenice” di cui facevano parte i suoi genitori e in cui militano ora Sirius Black, il signor Weasley, il professor Moody e tanti altri. Lentamente, gli incubi di Harry acquistano significato: Voldemort cerca disperatamente qualcosa per preparare il proprio attacco. Parte dell'"esercito di Silente" va per la prima volta in missione, non sapendo di stare per cadere in un agguato di Voldemort. E il prezzo da pagare per uscirne vivi sarà molto alto… Il regista televisivo David Yates, per la prima volta alle prese con la saga, dirige un film in cui i momenti di commedia e divertimento si riducono a stacchi per alleggerire le vicende oscure e gli intrighi politici in cui il mondo dei maghi è invischiato. Nuovi amici, qualche amore e nuove responsabilità, con la voglia di lottare contro il Male. Ma quando per la prima volta si troveranno faccia a faccia con esso, capiranno come in realtà Male e Bene siano già presenti dentro di noi. La questione è da che parte si decide di stare; e nella lotta l’importante è restare uniti.

giudizio