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08.08.2008
Titolo: SUMMER OF ’62 (Speciale Giffoni)
Autore: Mehdi Charef
Uscita: 08 agosto 2008
Anche questa pellicola proiettata al Festival per ragazzi di Giffoni, all’apparenza potrebbe sembrare normale: la vita della popolazione algerina, l’amicizia tra ragazzi di nazionalità diversa, le corse nei campi, il gioco tra coetanei, ecc. Ma purtroppo non lo è per niente: come un’ombra minacciosa, c’è la sanguinosa guerra del 1962, che porterà l’Algeria all’indipendenza dalla Francia.
Recensione:
Il film è ambientato in Algeria, all’epoca della guerra per l’indipendenza dalla Francia. Racconta la storia della bellissima amicizia tra Alì, algerino di 11 anni, che per vivere vende giornali per strada e fa altri piccoli lavoretti e Nico, il suo migliore amico, che però è di nazionalità francese. Nel loro mondo c’è il gioco del pallone, la capanna che i due costruiscono insieme diventando così il simbolo del loro volersi bene. Ma purtroppo l’infanzia di Alì e Nico è minata dalla guerra: c’è la violenza dei ribelli, ci sono gli algerini che vengono brutalmente giustiziati e i francesi che partono uno dopo l’altro per ritornare in Francia. Man mano che si avvicina il giorno dell’indipendenza del paese nordafricano, Alì e Nico vedono il loro mondo cambiare e la brutalità della guerra che intacca il loro tenero rapporto d’amicizia: entrambi fingono di credere che Nico non se né andrà mai, anche se la realtà si mostrerà assai diversa. Film che alterna scene dure e cruente e mette in evidenza l’assurdità della guerra che non risparmia niente e nessuno, creando una barriera di divisione nel sano e profondo sentimento di amicizia dei nostri due protagonisti, narrata con grande dolcezza e delicatezza. La storia si basa sull’esperienza diretta dell’autore, che ha vissuto in prima persona non solo la guerra del 1962, ma anche il distacco del suo caro amico d’infanzia francese, che non rivedrà mai più. Racconto significativo, ottimamente rappresentato sia dalle musiche che dalle immagini, dove il rispetto tra un ragazzo algerino ed un suo coetaneo francese, supera la logica delle discriminazioni. Una pellicola che merita indubbiamente di essere presa in considerazione e che può insegnare moltissimo riguardo la ricchezza della diversità tra culture, sia agli adulti e sia ad un pubblico più giovane. (Diego Bortolotto da Giffoni)

giudizio