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08.03.2010

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Titolo: Alice in wonderland
Autore: Tim Burton
Uscita: 03 marzo 2010
Dal celebre libro di Lewis Carroll: Alice, ragazzina diversa dai coetanei e incompatibile con la buona società nella quale è cresciuta, nel giorno in cui riceve la proposta di matrimonio decide di seguire un coniglietto che le si è materializzato davanti. Precipitata nel mondo che fin da piccola aveva sognato, sconfiggerà la Regina Rossa riportando al trono del regno la sorella, bella e magnanima, la Regina Bianca.
Recensione:
Tim Burton è il regista vivente forse più sensibile al fantastico. Qui si cimenta con un classico del genere (anche se Alice nel paese delle meraviglie non è solo questo ), immettendovi – come sempre – una buona parte di sé stesso, le sue visioni, le sue ossessioni e il suo umorismo. Ne nasce una galleria di visi bizzarri e situazioni grottesche che probabilmente non aggiungono molto a quanto non abbia già avuto occasione di mostrare altrove, ma che si inquadrano in una cornice grafica dove anche solo il tripudio di colori è un piacere per gli occhi. I temi che trovano le loro radici nell’infanzia e nell’adolescenza sono sempre stati cari al cineasta californiano: Alice gli offre l’occasione per rappresentare l’esigenza d’evasione tipica di chi non si è ancora “integrato” (e magari non lo sarà mai), e che proprio per questo dà vita a mondi del tutto personali, che non sono dei rifugi ma dei modi in cui può esprimere sé stesso.

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