06.12.2011
video
Titolo: Real Steel
Autore: Shawn Levy
Uscita: 25 novembre 2011
La favola della boxe fra robot: il miglior film che possiate regalarvi questo Natale.
Recensione:
Nel 2020 la boxe è uno sport per robot, perché il pubblico possa sfogare sui loro combattimenti la sua sete di violenza sempre più insaziabile. L’atletico Charlie (Hugh Jackman) sbarca il lunario gestendo combattimenti fra vecchi robot nelle arene più malfamate. Un giorno ritrova il figlio undicenne Max, abbandonato alla nascita. Il loro rapporto, prima turbolento, si rafforza quando trovano in una discarica un debole robot da allenamento, Atom, che i due vogliono trasformare in un campione.
Real Steel è un film che richiama alla memoria tanto cinema di culto, da Il gigante di ferro ai film sportivi come Rocky, Over the Top o i recenti The Fighter e Warrior. Qui la boxe è un po’ mascherata da un contorno spettacolare, più familiare al wrestling, ma è ispirata al pugilato classico (il campione legendario Sugar Ray Leonard ha allenato personalmente Hugh Jackman).
Quello che traspare è la nobiltà dello sport, in nome del quale il piccolo Max e il suo padre menefreghista Charlie si ritrovano e imparano ad amarsi. C’è qualcosa che va oltre la classica favola, però. Il rapporto fra Charlie, Max e Atom si costruisce durante tutto il film, irrobustito dal cinismo del mondo esterno. Nei momenti di riscatto questa forza, condivisa con noi spettatori, esplode e la resistenza di Atom diventa pura esaltazione.. Per le vacanze di quest’anno non c’è niente di meglio di questa favola divertente e eccitante, che è pure un film esteticamente curato (il direttore della fotografia è l’italiano Mauro Fiore, premio Oscar per Avatar). (F. F.)
Nel 2020 la boxe è uno sport per robot, perché il pubblico possa sfogare sui loro combattimenti la sua sete di violenza sempre più insaziabile. L’atletico Charlie (Hugh Jackman) sbarca il lunario gestendo combattimenti fra vecchi robot nelle arene più malfamate. Un giorno ritrova il figlio undicenne Max, abbandonato alla nascita. Il loro rapporto, prima turbolento, si rafforza quando trovano in una discarica un debole robot da allenamento, Atom, che i due vogliono trasformare in un campione.
Real Steel è un film che richiama alla memoria tanto cinema di culto, da Il gigante di ferro ai film sportivi come Rocky, Over the Top o i recenti The Fighter e Warrior. Qui la boxe è un po’ mascherata da un contorno spettacolare, più familiare al wrestling, ma è ispirata al pugilato classico (il campione legendario Sugar Ray Leonard ha allenato personalmente Hugh Jackman).
Quello che traspare è la nobiltà dello sport, in nome del quale il piccolo Max e il suo padre menefreghista Charlie si ritrovano e imparano ad amarsi. C’è qualcosa che va oltre la classica favola, però. Il rapporto fra Charlie, Max e Atom si costruisce durante tutto il film, irrobustito dal cinismo del mondo esterno. Nei momenti di riscatto questa forza, condivisa con noi spettatori, esplode e la resistenza di Atom diventa pura esaltazione.. Per le vacanze di quest’anno non c’è niente di meglio di questa favola divertente e eccitante, che è pure un film esteticamente curato (il direttore della fotografia è l’italiano Mauro Fiore, premio Oscar per Avatar). (F. F.)
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