01.06.2010
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Titolo: Prince of Persia - Le sabbie del tempo
Autore: Mike Newell
Uscita: 19 maggio 2010
Arriva sugli schermi Prince of Persia - Le sabbie del tempo, ispirato al videogioco che ha spopolato tra i giovanissimi.
Recensione:
Il principe persiano Dastan scopre che il perfido zio ha ordito un complotto per uccidere suo padre, il re. Con l'aiuto di un pugnale dai magici poteri e di una principessa, riuscirà a ristabilire la verità e a riconsegnare il regno a un migliore destino.
La trama è classica: principessa trova principe azzurro dal cuore nobile. Niente di nuovo, per carità. Ma se c'è un valore aggiunto, questo è dato dalle acrobazie delle controfigure, dalle coreografie delle battaglie e soprattutto dall'umorismo che accompagna le avventure dall'inizio alla fine. Il film rimane infatti sul filo di una spensierata leggerezza, introducendoci a una fiaba che diverte proprio perché non si prende troppo sul serio. La scelta, per esempio, di risparmiarci la solita principessa dagli occhi languidi che attende il suo spasimante, optando per un personaggio femminile scaltro e combattivo, fa parte di questo piano. Inoltre, non si può negare una certa sagacia nella disposizione dei salti temporali, che ha il merito di giocare sull'elemento sorpresa e sulla continua modificazione di fatti che sono appena accaduti sotto i nostri occhi. È per questo che il vero protagonista non è Dastan, ma il pugnale magico: il potere di "far tornare all'indietro" offrendo la possibilità di cambiare il corso degli eventi è il vero burattinaio che muove i fili dei personaggi, con relative ambizioni e desideri che fanno parte di ogni fiaba come della natura umana. (L. P.)
Il principe persiano Dastan scopre che il perfido zio ha ordito un complotto per uccidere suo padre, il re. Con l'aiuto di un pugnale dai magici poteri e di una principessa, riuscirà a ristabilire la verità e a riconsegnare il regno a un migliore destino.
La trama è classica: principessa trova principe azzurro dal cuore nobile. Niente di nuovo, per carità. Ma se c'è un valore aggiunto, questo è dato dalle acrobazie delle controfigure, dalle coreografie delle battaglie e soprattutto dall'umorismo che accompagna le avventure dall'inizio alla fine. Il film rimane infatti sul filo di una spensierata leggerezza, introducendoci a una fiaba che diverte proprio perché non si prende troppo sul serio. La scelta, per esempio, di risparmiarci la solita principessa dagli occhi languidi che attende il suo spasimante, optando per un personaggio femminile scaltro e combattivo, fa parte di questo piano. Inoltre, non si può negare una certa sagacia nella disposizione dei salti temporali, che ha il merito di giocare sull'elemento sorpresa e sulla continua modificazione di fatti che sono appena accaduti sotto i nostri occhi. È per questo che il vero protagonista non è Dastan, ma il pugnale magico: il potere di "far tornare all'indietro" offrendo la possibilità di cambiare il corso degli eventi è il vero burattinaio che muove i fili dei personaggi, con relative ambizioni e desideri che fanno parte di ogni fiaba come della natura umana. (L. P.)
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