01.04.2010
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Titolo: Percy Jackson e gli dei dell'Olimpo
Autore: Chris Columbus
Uscita: 12 marzo 2010
Percy è un giovane che improvvisamente scopre di essere un semidio, cioè figlio di un umano e di un dio (nel suo caso, di una donna e del dio Poseidone ).
Recensione:
Accusato da alcune creature malvagie di avere rubato la folgore che molti ricercano in quanto sorgente di poteri straordinari, si cimenta nella difficile impresa di “riportare l’ordine” tra dei e uomini, laddove qualcuno vorrebbe la guerra.
Chris Columbus è un autore di consumato mestiere (Harry Potter e la pietra filosofale, Mrs Doubtfire, Mamma ho perso l’aereo). Da sempre coniuga il divertimento alle avventure con protagonisti ribelli che si trovano a combattere per affermarsi e farsi strada nella vita. Percy è – come del resto Harry Potter – un ragazzino che agli altri appare poco dotato e molto poco interessante, ma che in realtà proprio per questo è fuori dal comune e nasconde virtù che la maggioranza non sa scorgere.
Se già la scelta di trasferire le diatribe olimpiche negli Stati Uniti d’America fa sorridere, vedere Zeus e Poseidone che si azzuffano vestiti in borghese sulla cima di un grattacielo fa pensare più a una telenovela di non pregevole fattura che non alla mitologia. Se non di rado Columbus è riuscito a divertire, oltre che con l’azione, anche con dei buoni copioni, qui scivola su battute poco meditate, finendo per far desiderare che dèi e umani tacciano e si diano da fare con le loro avventure di cappa e spada ( e qui il film non delude, anche se si ha comunque l’impressione di una festa in maschera e non di una variazione sui miti ).
Accusato da alcune creature malvagie di avere rubato la folgore che molti ricercano in quanto sorgente di poteri straordinari, si cimenta nella difficile impresa di “riportare l’ordine” tra dei e uomini, laddove qualcuno vorrebbe la guerra.
Chris Columbus è un autore di consumato mestiere (Harry Potter e la pietra filosofale, Mrs Doubtfire, Mamma ho perso l’aereo). Da sempre coniuga il divertimento alle avventure con protagonisti ribelli che si trovano a combattere per affermarsi e farsi strada nella vita. Percy è – come del resto Harry Potter – un ragazzino che agli altri appare poco dotato e molto poco interessante, ma che in realtà proprio per questo è fuori dal comune e nasconde virtù che la maggioranza non sa scorgere.
Se già la scelta di trasferire le diatribe olimpiche negli Stati Uniti d’America fa sorridere, vedere Zeus e Poseidone che si azzuffano vestiti in borghese sulla cima di un grattacielo fa pensare più a una telenovela di non pregevole fattura che non alla mitologia. Se non di rado Columbus è riuscito a divertire, oltre che con l’azione, anche con dei buoni copioni, qui scivola su battute poco meditate, finendo per far desiderare che dèi e umani tacciano e si diano da fare con le loro avventure di cappa e spada ( e qui il film non delude, anche se si ha comunque l’impressione di una festa in maschera e non di una variazione sui miti ).
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