01.01.2008
Titolo: THE SECRET (Speciale Giffoni)
Autore: Vincent Perez
Uscita: 2007
Una coppia perfetta, una figlia adolescente. La difficoltà dei genitori di entrare in comunicazione con la realtà dell’adolescenza, e di superare l’immagine della figlia come la “loro eterna bambina”. E sullo sfondo una tragedia che stravolge e condiziona la vita dei protagonisti.
Recensione:
Samantha, adolescente di sedici anni, ha degli splendidi genitori: una coppia unita da un amore forte e profondo, che però non riesce ad entrare in relazione con le difficoltà quotidiane della figlia. Ma quando la madre si accorge della crisi che Samantha sta attraversando, decide di fare con lei un breve viaggio. Questo incontro tra le due donne viene bruscamente interrotto da un grave incidente stradale che riduce mamma in e figlia in uno stato di coma profondo. Il padre della protagonista dovrà affrontare una situazione insostenibile, con la consapevolezza che le persone a lui più care lo stanno per lasciare. Egli assiste alla morte della moglie, che dopo aver ripreso solo per qualche istante coscienza, ha appena il tempo di stringere forte la mano di Samantha, che poi si salva. Da quel momento lo spirito della moglie prende “possesso” del corpo di Samantha che lentamente tornerà alla vita di prima. La confusione dei ruoli regna sovrana: il padre non capisce più se davanti a sé si presenta la moglie nel corpo della giovane figlia. Questa, a sua volta, non riesce a rendersi conto di chi sia realmente: alla fine, deciderà di vivere la vita di Samantha, entrando così nell’intimità della figlia, scoprendone le amicizie, la sessualità, la tentazione della droga, la voglia di ribellione, ma soprattutto le grandi capacità che agli occhi dei genitori erano rimaste nascoste. Tutto ciò permetterà a Samantha di capire l’amore profondo che la lega ai propri genitori. Pellicola di grande spessore emotivo, che tratta tematiche come la morte e il dramma legato alla perdita delle persone care. Un film che merita di essere visto, per capire l’importanza delle relazioni tra genitori e figli adolescenti, soprattutto quando non ci si esclude a vicenda. Interessante il riferimento a temi propri della cultura asiatica, in particolare a un mito a cui il regista si è ispirato: quando uno spirito lascia un corpo e vaga tra gli uomini, è per portare a termine una missione che non ha potuto compiere mentre era in vita. Buona l’accoglienza del film da parte della giovane giuria che al termine della proiezione ha applaudito con entusiasmo. (Diego Bortolotto da Giffoni)
Samantha, adolescente di sedici anni, ha degli splendidi genitori: una coppia unita da un amore forte e profondo, che però non riesce ad entrare in relazione con le difficoltà quotidiane della figlia. Ma quando la madre si accorge della crisi che Samantha sta attraversando, decide di fare con lei un breve viaggio. Questo incontro tra le due donne viene bruscamente interrotto da un grave incidente stradale che riduce mamma in e figlia in uno stato di coma profondo. Il padre della protagonista dovrà affrontare una situazione insostenibile, con la consapevolezza che le persone a lui più care lo stanno per lasciare. Egli assiste alla morte della moglie, che dopo aver ripreso solo per qualche istante coscienza, ha appena il tempo di stringere forte la mano di Samantha, che poi si salva. Da quel momento lo spirito della moglie prende “possesso” del corpo di Samantha che lentamente tornerà alla vita di prima. La confusione dei ruoli regna sovrana: il padre non capisce più se davanti a sé si presenta la moglie nel corpo della giovane figlia. Questa, a sua volta, non riesce a rendersi conto di chi sia realmente: alla fine, deciderà di vivere la vita di Samantha, entrando così nell’intimità della figlia, scoprendone le amicizie, la sessualità, la tentazione della droga, la voglia di ribellione, ma soprattutto le grandi capacità che agli occhi dei genitori erano rimaste nascoste. Tutto ciò permetterà a Samantha di capire l’amore profondo che la lega ai propri genitori. Pellicola di grande spessore emotivo, che tratta tematiche come la morte e il dramma legato alla perdita delle persone care. Un film che merita di essere visto, per capire l’importanza delle relazioni tra genitori e figli adolescenti, soprattutto quando non ci si esclude a vicenda. Interessante il riferimento a temi propri della cultura asiatica, in particolare a un mito a cui il regista si è ispirato: quando uno spirito lascia un corpo e vaga tra gli uomini, è per portare a termine una missione che non ha potuto compiere mentre era in vita. Buona l’accoglienza del film da parte della giovane giuria che al termine della proiezione ha applaudito con entusiasmo. (Diego Bortolotto da Giffoni)
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