Banda PM logo
01.01.2008
Titolo: NATALE E CINEPANETTONE…
... FANNO “COPPIA” FISSA
Autore: Autori vari
Uscita: 2008
Con il Natale la programmazione cinematografica diventa “vacanziera”: film per la famiglia, fantasy e, soprattutto, il “cinepanettone”. Di seguito cercheremo di capire che cos’è un cinepanettone e perché riesce sempre ad essere uno dei film più visti dagli spettatori durante le feste. Cinepanettone è il nome con cui, di solito, si indica il film rivolto a quegli spettatori che vanno al cinema raramente e che non mancano all’appuntamento nelle giornate delle festività natalizie. Il genere è quello della commedia e la formula è, più o meno, sempre la stessa: amori e tradimenti, intrecci ed equivoci, battute facili, comicità immediata e irresistibile, colonna sonora orecchiabile.
Recensione:
Il primo film della serie è stato Vacanze di Natale (1983), ambientato a Cortina d’Ampezzo, con Jerry Calà e Christian De Sica, scritto e diretto dai fratelli Vanzina, nato a seguito dello straordinario successo della commedia estiva Sapore di mare. Con simpatia mette in scena manie, riti e mode degli italiani degli anni ’80 per i quali apparire è più importante che essere. I tre personaggi centrali - Robertino, Billo e Mario - rappresentano alcune caratteristiche umane: la superficialità, la solitudine, la semplicità. Venne poi Vacanze in America (1984), sempre dei fratelli Vanzina, con gli stessi interpreti della prima pellicola natalizia: il film racconta le avventure di un gruppo di studenti del liceo in vacanza con la scuola negli Stati Uniti. Il pubblico si diverte nuovamente, ma da un anno all’altro gli spettatori sono scesi di numero. Il 1986 è l’anno di Yuppies e, soprattutto, dell’inizio del lavoro “di coppia” Boldi-De Sica - a cui si affiancano Jerry Calà ed Ezio Greggio. Ridicolizzando l’epoca del rampantismo (il mito della carriera ad ogni costo e dei soldi), la moda dei fuoristrada (simbolo di chi vuole mostrare la propria ricchezza), il modo di vivere consumista e che ricerca solo il piacere, i fratelli Vanzina sembrano far riflettere gli spettatori sul fatto che, forse, i protagonisti sono tutt’altro che fortunati. De Sica e Boldi “funzionano” a meraviglia sullo schermo: rappresentano l’antagonismo tra romani e milanesi: il primo è il solito svogliato e traffichino, che vuole risultare simpatico a forza; il secondo è il lavoratore che si lamenta della propria condizione, ma non sa cambiare modo di vivere. La coppia riesce a far molto ridere: una garanzia per i produttori e gli spettatori in cerca di spensieratezza. Nel 1992 la formula viene usata dal regista comico Enrico Oldoini per Anni 90. Il film propone una satira sulla televisione e sui giornali ed affronta i temi della potenza della pubblicità e della perdita di valori. Dopo altri tentativi (diretti da Enrico Oldoini e Neri Parenti, altro regista comico), i fratelli Vanzina accettano di replicare il loro fortunato successo del 1983: esce Vacanze di Natale 2000 nuovamente ambientato a Cortina e con la coppia De Sica-Boldi. Tuttavia, il successo non eguaglia il primo film della serie. Body Guards esce nel 2001 e riporta il cinepanettone in vetta alle classifiche. A dirigerlo Neri Parenti che trova la formula giusta per parlare dei problemi d’oggi con il sorriso sulle labbra. I protagonisti sono quattro carabinieri che, espulsi dall’Arma, provano a vivere facendo le guardie del corpo. Sono, così, costretti ad affrontare le situazioni più diverse e ad esaudire i desideri più pazzi delle persone famose. Nel 2002 i cinema programmano Natale sul Nilo: un vedovo e la figlia adolescente - il cui desiderio è essere una “letterina” e sposare un calciatore - ed un avvocato sono i protagonisti di questo nuovo ritratto degli italiani anni ’90. La coppia Boldi-De Sica fa centro, facendo incassare al film sette miliardi delle “vecchie” lire, il regista Neri Parenti diventa il nuovo “re” dei cinepanettoni. L’anno successivo è quello di Natale in India, storia di due padri e dei loro figli “scambiati” al momento della nascita. Nel 2004 il cinepanettone si intitola Christmas in love, è ancora diretto da Neri Parenti ed interpretato da Boldi e De Sica. Nel racconto coppie ed amori si intrecciano e si scambiano. Il ritmo è scandito dagli equivoci, dai doppisensi, dalle risate. Natale a Miami esce l’anno successivo, ancora le storie intrecciate dei protagonisti. Questo film è da ricordare perché segna la fine della lunga e fortunata “società” Bodi-De Sica. Nel mese di novembre 2008 è uscito La fidanzata di papà di Enrico Oldoini, che alcuni hanno considerato un pre-cinepanettone. Protagonista Massimo Boldi, proprietario di un albergo a Cortina, costretto a trasferire tutta la famiglia a Miami per conoscere la famiglia della promessa sposa del figlio. Una nuova commedia con equivoci che si sciolgono, battute volgari e lieto fine. A dicembre, invece, è la volta di Natale a Rio con Christian De Sica, per la regia di Neri Parenti. La città brasiliana è teatro delle storie dei protagonisti che, con l’inganno e all’insaputa gli uni degli altri, lì si ritrovano per godere di una splendida vacanza. La sceneggiatura è decisamente migliore, le battute - che pur non rinunciano alla volgarità - non stonano nel contesto, gli equivoci sono funzionali al racconto. Per molti critici cinematografici il cinepanettone è spazzatura: infatti, puntano il dito sulle sceneggiature spesso superficiali, sulle battute eccessivamente volgari, sui personaggi troppo caricaturali, sulle risate più “strappate” che nate spontaneamente dalle situazioni comiche presentate. Certo è che queste commedie sono un “fenomeno” del nostro tempo; si possono ignorare, ma esistono e, soprattutto, sono viste da milioni di spettatori. Probabilmente gli stessi spettatori che vanno a vedere un film impegnato o d’autore. Il tono comico e popolare, attori capaci di attirare l’attenzione su di sé e di “dare vita” ad un personaggio, storie in cui gli spettatori possano rivedere se stessi o loro conoscenti, ritratti della società in cui si vive, sono gli elementi che rendono questi film un successo. Ridere è certamente la più salutare delle abitudini umane e ridere di se stessi è frutto di maturità: il desiderio è che lo si possa fare rinunciando a superficialità e volgarità.

giudizio