01.01.2008
Titolo: LIFE. SUPPORT. MUSIC.
Autore: Eric Daniel Metzgar
Uscita: 2008
La storia è quella del chitarrista Jason Crigler, nato nel Massachussets, e residente a New York, amico e collaboratore di Linda Thompson, Norah Jones, John Cale, Marshall Crenshaw e molti altri ancora.
Una sera di agosto del 2004, mentre sta suonando in un locale, Jason rimane vittima di un’emorragia cerebrale: sopravvive, ed è già un miracolo, dato che le sue condizioni sono risultate da subito disperate. Ma la diagnosi dei medici è spietata e senza appello: è praticamente impossibile che Jason riesca a uscire dallo stato di coma in cui è precipitato quella sera maledetta. Ma la moglie di Jason, Monica, all’epoca incinta, non si rassegna, e dopo l’iniziale sconforto, con l’aiuto dei parenti e degli amici più cari, inizia a "curare" Jason a modo suo: tre anni a base di stimolazioni quotidiane per il cervello dello sfortunato musicista sono racchiusi in Life. Support. Music., il documentario firmato da Eric Daniel Metzgar, filmaker di Brooklyn, amico della famiglia Crigler.
Recensione:
Il documentario è stato realizzato circa quattro mesi dopo il ricovero di Jason, su iniziativa della moglie Monica che ha voluto raccogliere in un filmato i progressi fatti dal marito durante le cure. Il risultato di questa singolare quanto struggente Via Crucis è nelle immagini di Metzgar, anche se gran parte del merito di questa rinascita è di Monica. Oggi Jason Crigler ha recuperato molto delle sue funzioni. Non è nulla rispetto a quello che ha perso la sera dell’incidente, ma nel suo piccolo rappresenta quasi un miracolo, a dimostrazione che volontà e tenacia sono in grado di sconfiggere persino la morte. Ma si rischierebbe di sottovalutare l’incredibile dedizione, l’amore incondizionato e la costanza di Monica e degli amici di Jason, musicisti e non: una “squadra medica” improvvisata e combattiva, che ha avuto il coraggio di gettarsi contro ogni più nera previsione per salvare l’amico. Il vero miracolo, in fondo, non è la "resurrezione" di Jason Crigler, (che pure ha dovuto riattivare con enorme fatica ogni singola funzione cerebrale e imparare di nuovo a camminare, leggere, scrivere, e ovviamente suonare), ma l’inossidabile fiducia che i suoi cari hanno riposto nel fatto che essa potesse realmente succedere.
Il documentario è stato realizzato circa quattro mesi dopo il ricovero di Jason, su iniziativa della moglie Monica che ha voluto raccogliere in un filmato i progressi fatti dal marito durante le cure. Il risultato di questa singolare quanto struggente Via Crucis è nelle immagini di Metzgar, anche se gran parte del merito di questa rinascita è di Monica. Oggi Jason Crigler ha recuperato molto delle sue funzioni. Non è nulla rispetto a quello che ha perso la sera dell’incidente, ma nel suo piccolo rappresenta quasi un miracolo, a dimostrazione che volontà e tenacia sono in grado di sconfiggere persino la morte. Ma si rischierebbe di sottovalutare l’incredibile dedizione, l’amore incondizionato e la costanza di Monica e degli amici di Jason, musicisti e non: una “squadra medica” improvvisata e combattiva, che ha avuto il coraggio di gettarsi contro ogni più nera previsione per salvare l’amico. Il vero miracolo, in fondo, non è la "resurrezione" di Jason Crigler, (che pure ha dovuto riattivare con enorme fatica ogni singola funzione cerebrale e imparare di nuovo a camminare, leggere, scrivere, e ovviamente suonare), ma l’inossidabile fiducia che i suoi cari hanno riposto nel fatto che essa potesse realmente succedere.
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