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01.01.2008
Titolo: LA STORIA DI LEO (Speciale Giffoni)
Autore: Mario Cambi
Uscita: 2008
Film d’animazione italiano, che a tratti sembra simile al primo episodio de L’Era Glaciale, ma guardandolo bene non è proprio così. Molti sono i personaggi del mondo animale africano che in questa storia s’incrociano: un leone vegetariano, una regina elefantessa, un elefante bianco, due elefantini gemelli, e degli “estranei” che ogni tanto saltano fuori. Agli occhi degli animali sono gli uomini, che disturbano di continuo il loro modo di vivere, il loro ambiente, la loro quiete.
Recensione:
Leo, il leone protagonista di questa storia, quand’era ancora cucciolo, durante una battuta di caccia, perde la mamma per annegamento. Nessuno insegna a Leo come cacciare; egli, emarginato dal proprio branco perché vegetariano, è costretto fin da piccolo ad andarsene, diventando nella solitudine della foresta un giovane leone. All’improvviso incontra Avoria, una regina elefantessa, che dà alla luce due splendidi cuccioli gemelli. Leo farà da papà a questi elefantini, che per una serie di brutti eventi, si allontaneranno dalla madre, ed insieme a Cobo, il suo grande amico antilope, attraverserà la savana alla ricerca del mitico Lago di Latte e così sfamare i figli adottivi. Durante il viaggio si aggiungono altri cuccioli di specie diverse, che hanno smarrito la loro mamma. Leo, per trovare il lago magico, dovrà superare la paura di andare in acqua e affrontare Zanco, il cattivo elefante bianco che vuole sposare Avoria, solamente per divenire re di tutti gli animali, sbarazzandosi dei piccoli elefantini. Tema centrale di questa bellissima storia, oltretutto ottimamente raccontata, è la diversità. Arrivare ai più piccoli attraverso questa tematica parlando degli animali, è stato sperimentato con successo più volte. Questo è proprio un film sulla diversità tra gruppi e tra individui, e si basa sull’incontro tra un leone vegetariano e solitario e una mamma elefantessa disperata, che si aiutano, si lasciano e alla fine si ritrovano. Diversità razziale, solitudine interiore, emarginazione sociale, voglia di potere e piccoli da sfamare. Con tutte queste sfumature, il film racconta un viaggio, ossia la ricerca di un posto leggendario che rompa tutti i pregiudizi. Molto significative l’animazione, le canzoni e le musiche, che grazie a un linguaggio chiaro e divertente, cercano di insegnare valori come la tolleranza, la fraternità e la speranza, valori che al giorno d’oggi sembrano dimenticati. Al termine della proiezione ci sono stati forti applausi da parte dei piccolissimi giurati che hanno accolto con grande entusiasmo il regista del film. Rispondendo alle domande semplici ed interessanti dei bambini, ha spiegato l’importanza di essere aperti, di saper accettare noi stessi e gli altri così come siamo e sono. Perché la diversità è la ricchezza che ci fa crescere, sia come individui che come comunità. (Diego Bortolotto da Giffoni) Guarda il trailer da YouTube:

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