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01.01.2006
Titolo: GIU’ PER IL TUBO
Autore: David Bowers e Sam Fell
Uscita: 2006
Un’antica favola, che risale ad Esopo, conosciutissima, racconta la storia del topo di campagna e del topo di città. Partendo da lì, i character design (cioè coloro che immaginano come sono fatti i personaggi di una storia) della Aardman (che già ci hanno deliziato con “Galline in fuga” o “Wallace e Gromit”) e gli animatori della Dreamworks si sono messi insieme per realizzare un film di grande divertimento.
Recensione:
Roddy è un topolino che vive nella ricca casa di una famiglia di Chelsea, il quartiere benestante di Londra. Fino a quando, in quello che per lui sembra essere un brutto giorno, fa irruzione nella villa lo sgangherato e buffissimo Sid, che proviene dai bassifondi, cioè dalle fogne. Per un incidente, sarà lì che finirà l’impeccabile Roddy. E scoprirà l’esistenza di una metropoli parallela, Ratropolis, in cui tutto, dai bus a due piani al Big Ben, viene costruito con materiali di riciclo. Combinando mille pasticci, Roddy incontrerà la giovane e bella Rita, avventurosissima topolina che solca i canali di scolo a bordo di una bagnarola, combattendo il perfido Rospo, che odia i topi e vuole dominare quel mondo sotterraneo. Anche questa contrapposizione risale a precedenti letterari illustrissimi, come quella “Batracomiomachia” (non è uno scioglilingua, non preoccupatevi, si tratta di una parola che deriva dall’antico greco e che significa “guerra fra i topi e le rane”) che già si trova nella letteratura classica e che fu ripresa anche in un’opera di Giacomo Leopardi. Il film ha un ritmo molto sostenuto e trova i suoi momenti migliori nelle sequenze comiche e in quelle di inseguimento. Sono caratterizzati con grande precisione anche i personaggi di contorno, dagli imbranatissimi aiutanti del Rospo a un esilarante gruppo di lumache canterine. Provate solo a guardare la scena in cui Roddy, dopo aver preso un sacco di botte, ne incontra un quartetto che cerca di tirarlo su cantando, benissimo fra l’altro, “Don’t Worry, Be Happy” (“non prendertela, sii felice”. Vi divertirete senza dubbio.

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