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30.03.2007
Oceania
NUOVA ZELANDA: VITAMINA C FANTASMA
Il succo di mirtilli Ribena, prodotto dalla multinazionale inglese Glaxo-SmithKline, prometteva meraviglie: la quantità di vitamina C contenuta nel prodotto era 4 volte superiore a quella dei succhi di arancia. Due 14enni neozelandesi, le studentesse Anna Devathasan e Jenny Suo, hanno, però, voluto metterci il naso e analizzare la bevanda, scoprendo che nel favoloso succo di frutta non c’erano tracce di vitamina C. Le brave ragazze, allora, presentarono la loro ricerca alla potente multinazionale la quale neanche si degnò di rispondere. «Non ci prendevano sul serio perché avevamo 14 anni» commentano ora le due giovani analiste chimiche. Morale della favola: in seguito ad una inchiesta di una tv neozelandese, la Commerce Commission nazionale ha riscontrato ben 15 violazioni delle regole della pubblicità e condannato la Glaxo al pagamento di una multa di 115 euro per pubblicità ingannevole, oltre all’obbligo di pubblicare formali scuse ai consumatori sui giornali e presso le sedi dei supermercati nei quali si vendeva il “bugiardo” prodotto.