21.01.2008
Oceania
AUSTRALIA: SEI FORTE, COREY!
«Mamma, papà, posso dare una festa in casa mentre voi siete in vacanza? Inviterò solo qualache amico...». «Ma certo, caro Corey: divertiti pure con i tuoi amici! Attento, però, a non combinarne delle tue». Sicuramente i signori Delaney, i genitori del 16nne Corey, non avrebbero mai immaginato che il permesso dato al caro figlioletto avrebbe procurato loro tanti guai e trasformato il ragazzo in una celebrità mondiale. Forte della fiducia di mamma e papà, Corey ha organizzato una mega festa nella villetta di famiglia, situata in un quartiere “bene” della città di Melbourne. All’inizio tutto sembrava andare per il meglio, se non fosse per gli invitati – poco meno di mille – reclutati tramite Internet dal vivace Corey. Ma col passar delle ore la notte del sabato si è trasformata in un incubo per i vicini di casa Delaney, per gli stessi scatenati adolescenti e per i reparti antisommossa della polizia intervenuta addirittura con gli elicotteri per riportare la pace nel quartiere. Alla fine tutti tranquilli tranne Corey che ha cominciato a rilasciare interviste e dichiarazioni a stampa e televisioni, ma soprattutto a denunciare sui siti Internet gli abusi della polizia nei suoi confronti, e ad accusare pubblicamente i vicini ficcanaso di impedire il suo diritto di divertirsi in piena libertà. E così il party “represso” ha trasformato Corey in un eroe per tutti gli adolescenti di lingua inglese, dagli USA al Regno Unito, che navigano in Internet, attirando l’interesse dei mass media mondiali che hanno preferito seguire le disavventure del “bravo ragazzo” di Melbourne piuttosto che le elezioni presidenziali negli Stati Uniti o la crisi in Medioriente. Al momento non si sa cosa abbiano detto i signori Delaney quando hanno incontrato il figlio in carcere, dove era finito per aver gravemente offeso gli agenti di polizia che lo stavano interrogando. Nel fondo è solo un ragazzo un po' vivace!





