20.04.2009
Oceania
NUOVA ZELANDA: MORTI VIVENTI
Cercate la vera “pace eterna”? Visitate, meglio da morti che da vivi, la Nuova Zelanda. Nella zona dell’Hibiscus Coast troverete capienti e comode tombe in grado di accogliere cadaveri provenienti da Paesi asiatici dove i cimiteri sono ormai super affollati.
Animato da queste intenzioni ma soprattutto dal desiderio di emigrare dal Giappone in Nuova Zelanda in cerca di fortuna spacciandosi per un cadavere, l’operaio 38enne Yoshimoto Jun'ichiro è riuscito a fingersi morto e a prendere posto su un aereo, in compagnia di altri veri 200 defunti, con destinazione gli accoglienti e spaziosi cimiteri neozelandesi. Per riuscire nell’impresa, il giovane Yoshimoto aveva sfruttato le sue eccellenti capacità di usare le tecniche di meditazione taoista di cui disponeva. Fatali, però, anche per lui risultarono sei giorni interi di digiuno all’interno di un frigorifero di una cella mortuaria nella capitale neozelandese di Wellington. Affamato e morto di freddo, il cadavere “clandestino” ha chiesto aiuto agli addetti del cimitero, i quali, recuperatisi dallo spavento, hanno consegnato l’uomo alle autorità locali che a loro volta lo hanno rispedito “vivo e vegeto” in Giappone. Meglio disoccupato e povero ma vivo in patria che ricco e defunto in Nuova Zelanda!





