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20.03.2008
Oceania
PACIFICO: E LA PLASTICA VA
Un continente di spazzatura – cento milioni di tonnellate di rifiuti plastici – galleggia indisturbato sull’Oceano Pacifico. Questa enorme quantità di immondizia, proveniente dalla costa della California, inizia alle Hawaii e arriva fin quasi in Giappone. La “monnezza” oceanica è stata scoperta casualmente nel 1997 da un oceanografo di Los Angeles che con il suo yacht partecipava ad una regata nell’arcipelago delle Hawaii. Questa isola di spazzatura è alimentata dai rifiuti – 600 milioni di tonnellate di plastica ogni anno – che le nazioni che si affacciano sull’oceano producono a ritmi crescenti: è formata da una specie di “minestrone” di materiale leggero che può facilmente galleggiare ed essere portato via dal vento. È anche estremamente dannosa per la vita di milioni di creature marine come pesci, mammiferi ed uccelli, esemplari appartenenti ad oltre 267 specie che rischiano di soffocare in un mare di plastica. Le particelle plastiche uccidono ogni anno milioni di animali, un massacro finale con miliardi e miliardi di vittime, dato che ci vogliono almeno 500 anni prima che la plastica venga assorbita dall’ambiente marino.