14.06.2011
Oceania
AUSTRALIA: POVERI CAMMELLI!
Un cammello inquina come un’auto che percorre 20mila km all’anno: eliminiamolo.
“Abbiamo un problema” dicono gli australiani. “Come possiamo liberarci di un milione di cammelli, animali brutti e inquinatori perché scorreggioni?”. No problem, ribatte Tim Moore, direttore di Northwest Carbon, basta sterminarli con l’utilizzo di tiratori scelti, specializzati “nel benessere degli animali”. La colpa dei poveri quadrupedi e ruminanti condannati a morte è quella di far aumentare l’effetto serra con il metano prodotto dalle loro “puzzette”. E l’effetto serra, si sa, danneggia le coltivazioni e le foreste, e quindi gli agricoltori e le popolazioni aborigene.
Nessuno però sembra ricordare che sono stati proprio gli “umani”, nell’800, ad importarli direttamente dall’Africa per adibirli come mezzi di trasporto nel deserto. Adesso che non servono più perché sostituiti dai camion, dobbiamo sbarazzarcene e sacrificarli sull’altare della lotta in favore dell’ambiente. Se questa è la logica degli uomini, preoccupati solo dei propri interessi e del guadagno, beh allora w gli animali!





