11.07.2007
Oceania
AUSTRALIA: INFERNO BRILLANTE
«Mi spiace, piccolo, ma a causa del tuo cognome non puoi entrare in “paradiso”». È stata questa la dura sentenza del collegio cattolico San Pietro di Melbourne emessa nei confronti del piccolo Max Hell, 5 anni, colpevole di avere un cognome che in inglese significa “inferno”. Chi si chiama “inferno”, quindi, non può frequentare una scuola cattolica. Neanche se in tedesco la parola hell significa “brillante” e i genitori di Max sono di origine austriaca? Beh, allora, si può fare, basta che il piccolo venga iscritto con il cognome della madre, l’inglese e innocuo Wembridge. A quel punto il collegio San Pietro fa marcia indietro e proclama solennemente: “Benvenuto tra noi, Max!”. Ma giustamente i genitori di Max, vista la stupida discriminazione di cui è stato oggetto il loro figlio, decidono di cambiare istituto, convinti di trovare dei dirigenti scolastici che non hanno nessuna paura dell’”inferno” e che sapranno aiutare Max ad avere una carriera di studio veramente “brillante”.





