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08.09.2006
Oceania
AUSTRALIA: GRASSO PERICOLOSO
Il “Congresso Internazionale dell’Obesità” conclusosi recentemente a Sidney ha lanciato l’allarme: le malattie legate al soprappeso e all’obesità interessano un miliardo di persone al mondo – soprattutto in quello ricco e benestante del Nord -, un numero superiore agli 800 milioni di persone colpite da denutrizione al Sud. Detto in maniera brutale, gli studiosi hanno affermato che “i figli vivranno meno di padri” in quanto le nuove generazioni, a causa delle loro cattive abitudini alimentari e fisiche, sono sottoposte a rischi maggiori in termini di infarto, diabete, eccesso di grassi. Ma allora la buona notizia dov’è? Nel fatto che sia stato dato l’allarme e che gli interessati cominciano a darsi una mossa. Soprattutto i bambini italiani attorno ai 10 anni, presso i quali riscontrano i livelli più alti di obesità e soprappeso in Europa. Segno che nel Belpaese i piccoli consumatori preferiscono il “cibo spazzatura” all’ormai superata dieta mediterranea.