07.08.2009
Oceania
AUSTRALIA: IMPRONTA LEGGERA
Mea culpa, mea maxima culpa. Dopo aver dato un’occhiata alle emissioni di CO2 prodotte dalle migliaia di edifici parrocchiali e centri di assistenza, 1500 scuole, 300 ospedali ed altre strutture di sua proprietà, la Chiesa cattolica australiana ha avviato un programma di riduzione della sua “impronta ecologica”. E dopo aver dichiarato la sua responsabilità per questa fonte di inquinamento quantificabile in 1,5 milioni di emissioni di anidride carbonica all’anno, la Chiesa si è impegnata a “far incontrare il mondo ambientalista con quello cattolico” affinché i fedeli rispondino con coerenza nella loro responsabilità verso il Creatore, ma anche verso le generazioni future, nel lasciare un’impronta più leggera sul nostro pianeta. I cristiani sono infatti chiamati ad essere i "custodi" del creato, uno dei luoghi privilegiati, per i credenti, della presenza di Dio sulla Terra.





