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23.12.2008
Europa
ITALIA: MENO SOLDI, PIÙ REGALI “BUONI”
C’è la crisi e quindi si tira la cinghia. Sotto l’albero o davanti ai presepi allestiti dalle famiglie italiane quest’anno ci sono meno regali e doni. Il 65% delle famiglie d’Italia è costretto a moderare le spese in regali “futili” per concentrarsi su ciò che è necessario e indispensabile. Secondo la Confesercenti, in questo periodo di feste si avrà un calo del 9% negli acquisti, anche se in regali gli italiani spenderanno sempre la bella sommetta di un miliardo di euro. Non calano, invece, le spese per i regali legati alla solidarietà. Le associazioni impegnate in questo settore dicono che restano invariati sia il numero dei donatori che le quantità di soldi spesi per progetti o aiuti a chi soffre ed è in difficoltà sia in Italia che all’estero. Così, ad esempio, l’UNICEF constata un aumento di donazioni per i suoi “regali per la vita”; lo stesso accade per Amnesty International che propone la sua famosa “candela” come dono-simbolo della difesa dei diritti umani. Assieme ai doni “solidali”, quest’anno vanno forte anche i libri che restano un regalo preferito da molti e dove, per fortuna, non ci sono segnali di crisi nelle vendite. Speriamo che la pratica dei regali “buoni e intelligenti” degli italiani continui tutti i mesi dell’anno e non solo a Natale o in tempi di crisi.