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16.07.2010
Europa
UNA VITTORIA PER LE FORESTE
L'Europa dice basta al legno illegale.
Gli alberi di Amazzonia, Sud Est Asiatico, Africa centrale e Russia possono forse tirare un sospiro di sollievo: tra poco in Europa le porte al “legno illegale” potrebbero chiudersi per sempre. Il Parlamento europeo ha infatti approvato un progetto di regolamento che entro due anni vieterà l'importazione di legname proveniente dalla deforestazione selvaggia. Questo significa che, come negli Stati Uniti, neanche in Europa si potrà utilizzare legno che persone senza scrupoli (una vera e propria “mafia del legno”) ricavano da zone forestali protette approfittando dei pochi controlli e della debolezza dei Paesi di origine. Gli importatori europei dovranno informarsi sulla provenienza del legno ed evitare, così, le pesanti multe previste per chi utilizza materiale illegale.
Il legno tropicale è molto apprezzato perché resistente, di buona qualità e poco costoso, ma il prezzo da pagare è altissimo. E non solo per le popolazioni che vivono nelle foreste: si è calcolato che un quinto della CO2 prodotta nel mondo è dovuto proprio al disboscamento, e ogni anno scompare una superficie grande quanto metà Italia.
Dopo una battaglia di dieci anni, l’Europa ha fatto un primo passo in avanti: ora bisogna vedere come verrà messo in pratica il regolamento. E dopo il divieto, servirà un progetto di protezione attiva delle foreste vergini, i “polmoni verdi” importantissimi nella lotta ai cambiamenti climatici.