08.11.2010
Europa
ITALIA: IL FANGO DEL MALPAESE
Quando la natura si vendica degli “stupidi” che l’hanno violentata.
Ricordo le parole illuminate di un anziano signore dell'Alto Adige che un giorno ebbe a dire: "Non dimenticare mai ciò che ora ti dico: Dio perdona sempre; gli uomini qualche volta; la natura MAI!".
Parole quanto mai profetiche, soprattutto alla luce di quanto accaduto in questi ultimi giorni, da nord a sud della penisola italiana. Un mare di pioggia, acqua sporca e fango ha spazzato via ogni cosa in alcune regioni italiane, seminando terrore e distruzione sulla vita di migliaia di persone colpite da spaventose calamità naturali. Di fronte a simili disastri che hanno causato danni per decine di miliardi di euro, assistiamo impotenti al solito scarica barile che identifica nelle "forze della natura" le colpevoli di tanta sofferenza.
Poche, invece, le menti lucide che denunciano i veri responsabili di tutto ciò: l'abuso del territorio, la cementificazione del suolo, la distruzione e il saccheggio delle risorse ambientali e naturali di quello che una volta era il Bel Paese. Il tutto aggravato dalla scelta dei politici di tagliare del 70% i fondi destinati all'ambiente nel 2011, e di solo il 4% i soldi per finanziare la Difesa. Ecco un'altra follia tutta italiana, dove ci si prepara per guerre e battaglie in terre "lontane", ma ci si arrende davanti alle calamità che distruggono le terre "vicine".




