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07.06.2007
Europa
GERMANIA: GLI SCUDI DI GEORGE
Il vertice dei G8 di Heiligendamm è fallito prima di iniziare. Il merito di questo fallimento, come accade ormai da alcuni anni, va tutto ancora una volta al presidente USA George Bush che ha saputo stravolgere l’agenda del summit. In pratica, gli USA non vogliono sentir parlare di impegni di riduzione dei gas serra, secondo il Protocollo di Kyoto approvato dieci anni fa dalla maggioranza delle nazioni della Terra. Il clima e il cattivo stato di salute del pianeta sono problemi di poco conto per Bush; meglio pensare agli “scudi” che proteggono l’Occidente dai missili degli stati “canaglia” (il solito Iran e altre “teste calde” mediorientali e asiatiche, come la Corea del Nord…) o a dare lezioni di democrazia a Russia e Cina che in fatto di diritti umani non sono proprio dei campioni. “Clima caldo e guerra fredda” insomma, sono le ricette del presidente cowboy che snobba l’Europa e dimostra di essere un "vampiro" assetato di petrolio e risorse energetiche da consumare in casa propria. Nel frattempo i Paesi poveri del Sud del mondo, soprattutto l’Africa, vedono sfumare le promesse e gli impegni presi dai Grandi della Terra nella lotta alla povertà, all’AIDS e alle malattie. Se ne riparlerà tra qualche anno, dopo che George avrà finito di giocare con i suoi scudi a spese dell’umanità.