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04.04.2008
Europa
ROMANIA: L’ULTIMO SCUDO DI GEORGE
All’ultimo vertice dei Paesi della NATO dell’epoca Bush svoltosi a Bucarest (Romania), è stato dato via libera al progetto americano di difesa antimissile da installare in Europa. Ai punti 37 e 38 della “Dichiarazione di Bucarest” si afferma: “Riconosciamo l’importanza per la sicurezza del sistema di difesa da missili balistici, esploriamo l’integrazione delle strutture esistenti con le difese Nato, chiediamo alla Russia di farne parte». In parole povere ciò significa una rete di radar e intercettori per un sistema di difesa europeo contro i missili “nemici”, tipo quelli di Iran, Cina o altri Stati “canaglia” o paesi islamici particolarmente irrequieti. Lo “scudo protettore europeo” non piace però alla Russia, e suscita le perplessità di tutti coloro che vedono con preoccupazione l’aumento delle spese militari – a proposito, chi pagherà lo scudo? - in Europa e nel mondo. Contrariamente a ciò che pensano gli USA e le multinazionali degli armamenti che li appoggiano, la pace non si costruisce a colpi di missili e antimissili, ma con la collaborazione tra le nazioni sui grandi temi della lotta alla povertà, l’ingiustizia e la distruzione dell’ambiente, i veri pericoli che minacciano la sicurezza del pianeta e di tutti i suoi abitanti.